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Il panettone di Ikea secondo il Gambero Rosso: vale davvero i suoi 9,95 euro?

Il panettone di Ikea secondo il Gambero Rosso: vale davvero i suoi 9,95 euro?
Photo by Polina ⠀ – Pexels
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Gambero Rosso ha testato il panettone firmato Ikea: mela, uvetta e sambuco per un dolce industriale che sorprende, almeno in parte. Ecco com’è andata la prova d’assaggio.

Il panettone di Ikea secondo il Gambero Rosso: vale davvero i suoi 9,95 euro?
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Con i suoi 750 grammi e un prezzo di 9,95 euro, il panettone di Ikea si posiziona nella fascia più accessibile del mercato. Realizzato nello stabilimento Maina di Fossano, viene proposto come una versione industriale ma curata, con ingredienti semplici e un’identità ben definita. Etichetta trasparente, design minimal con un packaging che strizza l’occhio al mondo Pantone, e una promessa: offrire un’alternativa economica ma non banale al panettone artigianale.

Dentro la scatola: cosa c’è (e cosa manca)

All’interno del box essenziale, il panettone si presenta compatto, con una cupola chiara e una struttura minuta, caratterizzata da alveoli piccoli ma regolari. Nessuna scorza di agrumi canditi: al loro posto, cubetti di mela candita e l’immancabile uvetta sultanina. Il profumo? Un mix di vaniglia e sambuco, come indicato in etichetta insieme ad altri aromi naturali. Il colore dell’impasto è piuttosto pallido, ma – come ricorda il Gambero Rosso – ciò non è indice della qualità delle uova utilizzate.

Il panettone di Ikea secondo il Gambero Rosso: vale davvero i suoi 9,95 euro?
Photo by Marcelo Verfe – Pexels

Il verdetto del Gambero Rosso: tra sorprese e limiti

Al taglio, le prime note che arrivano al naso sono alcoliche, simili a quelle di certi pan bauletto. La fetta, pur non avendo una struttura filamentosa, non si sbriciola, mantenendo una discreta coesione. Al gusto, tornano le note alcoliche, accompagnate da un lieve retrogusto amaro probabilmente dovuto all’aroma di sambuco. Un sentore insolito, quasi medicinale, che rende il profilo aromatico curioso ma divisivo. Viene naturale chiedersi perché non puntare su un accostamento più classico, come mela e cannella. Scelta deliberata, forse, per differenziarsi dal panettone ai frutti di bosco degli anni passati.

Prezzo onesto per un dolce che fa il suo dovere

Il finale tende al dolce, e le sensazioni più festive sono rispettate. La bocca non rimane perfettamente pulita, ma nel panorama dei panettoni industriali quello di Ikea si difende con dignità. A conti fatti, i quasi dieci euro richiesti possono considerarsi ben spesi, soprattutto per chi cerca un’alternativa accessibile, diversa dal solito e con un tocco nordico.