Troppe assenze non implicano la bocciatura


banchi

Sono già diversi anni che vige tra gli studenti, anche quelli più in gamba, la paura di fare troppe assenze e quindi di non essere scrutinati alla fine dell’anno scolastico, con conseguente bocciatura. Tuttavia la legge emanata dal ministero è in forte contrasto con le disposizioni dei giudici di diversi Tribunali Amministrativi. Per quanto riguarda il Ministero, ” […] ai fini della validità dell’anno scolastico, […] per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato.” Questo vuol dire che non è possibile fare oltre il 25% di giorni di assenza, percentuale da calcolare ovviamente sul monte dei giorni di lezione. Tuttavia le bocciature dovute alle troppe assenze (e non ad ulteriori demeriti scolastici, ovvio) sono sempre state annullate, in quanto “la scuola deve perseguire l’obiettivo della formazione e NON GIÀ QUELLO DELLA PUNIZIONE, con la debita considerazione di temporanee situazioni contingenti che possano aver influito negativamente sul profitto” (vedere anche le sentenze del TAR Puglia, 8 marzo 2010; TAR Firenze, n. 628/2007).

Ai fini di evitare ricorsi e perdite di tempo ulteriori (poiché gli eventuali studenti non scrutinati ma vincitori di ricorso dovranno essere scrutinati in un secondo momento) si sta pensando un grande ricorso al Tar del Lazio per abrogare la suddetta norma del Ministero della Pubblica Istruzione.
È chiaro che un numero ingente di assenze unito ad uno scarso profitto non può che portare alla bocciatura, ma in questo caso la colpa non è da attribuirsi ai troppi giorni di festa, sia essa volontaria o forzata.

Immagine via flickr.com

Continua: Pubblicato il bando per le scuole delle professioni legali





Lascia una risposta