Sviluppo industriale 800 900


sviluppo-industrialeVerso la dell’ottocento si avviano verso l’industrializzazione molti paesi europei che ne erano ancora rimasti fuori, come l’Italia, il Belgio, e la Svezia.
Nelle industrie si sviluppa la catena di montaggio e si creano accordi fra piu’ industrie (trust) dello stesso tipo (orizzontale) o concatenate (verticale), si sviluppano le Holding, societa’ che gestiscono capitali di altre aziende.
Prende inoltre avvio la larga diffusione dell’acciaio e lo sviluppo delle industrie chimiche ed elettriche. Un grande ruolo nello sviluppo delle industrie fu esercitato anche dallo stato e dalle banche con finanziamenti e prestiti danno sostegno alle industrie nascenti.

Verso la fine del secolo si ha pero’ una grande depressione a causa della sovrapproduzione delle merci. Cio’ porta allo sviluppo dell’imperialismo come ricerca di nuovi mercati per disfarsi della merce in eccesso. L’imperialismo sara’ una delle cause della prima guerra mondiale, giacché altera gli equilibri fra gli stati.

La crisi economica di fine secolo, unita alla crisi agraria, determino nei vari paesi l’adozione i misure protezionistiche. In Italia, la crisi favorira’ il divario fra sud e nord determinando un grande flusso migratorio verso il nord e verso le americhe.
I movimenti operai europei vengono influenzati dalle teorie di Marx, che peraltro aveva previsto la crisi di sovrapproduzione di fine secolo. In tutta Europa nascono partiti e movimenti di ispirazione socialista, sempre divisi al loro interno fra rivoluzionari e moderarti. Viene inoltre formandosi al seconda internazionale socialisti che raccoglie i movimenti dei vari paesi.
In questo periodo si sviluppano anche i primi movimenti femministi, poiché soprattutto le donne borghesi, dotate di buona cultura iniziano a rivendicare apri diritti come il diritto al voto e all’istruzione e la tutela della maternita’.

Continua: Il dopoguerra in Europa ed Asia





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