Protesta universitaria

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Protesta Universitaria è la parola d’ordine. Non solo… sembra l’anticamera di qualcosa di molto più grosso. Che sta accadendo. Oggi. Tutto il paese è bloccato dall’ascia di guerra degli studenti: città intere, autostrade, stazioni, atenei… Roma! Sì, proprio Roma, la Caput mundi, oggi è parsa agli occhi di troppi una grande piazza Tien An Men. Questa volta non lo scrivo soltanto io, di nuovo, qui… questa volta a pensarlo siamo già almeno in due, e questo fa spavento. Sì, Roma è diventata una città assediata questa mattina: assediata dalle forze dell’ordine! Una città che al più dovrebbe essere assediata da turisti, oggi è tinta dal blu della polizia. Repubblica.it fa la cronaca di ogni notizia, e ogni nuova notizia fa quasi spavento. Sì perché più che una radiocronaca minuto per minuto sembra un bollettino di guerriglia: 16 stazioni ferroviarie bloccate (Bologna, Roma Termini, Milano… insomma, non stazioni che vedono un treno al giorno!), lacrimogeni sui manifestanti, studenti arrestati, poliziotti feriti, scontri, scontri, scontri… e automobilisti che abbracciano studenti in segno di solidarietà, sotto la pioggia battente, e ancora teatri occupati, radio, comuni, autostrade, tangenziali… insomma, qualunque cosa sia immaginabile è stata fatta! In tutto il paese! Eppure sembra essere ancora poco affinché questo assurdo gioco di forze si fermi… chissà dove arriverà…?

Immagine via palermo.repubblica.it.