Protesta contro la legge Gelmini


asinelli

Fuori la Gelmini dall’università. Non capitale umano, ma bisogni e desideri.

È cominciato con questo striscione di protesta srotolato da alcuni studenti in maschera bianca il convegno organizzato da Almalaurea sullo stato dell’occupazione dei giovani laureati. Il convegno, dal tema “Capitale umano e occupazione nell’area europea e mediterranea”, è cominciato dunque dopo l’uscita degli studenti.

Dal convegno è emersa una situazione piuttosto triste sullo stato dell’occupazione (o forse dovremmo dire della disoccupazione) dei giovani laureati; sono stati messi in evidenza, tra le tante problematiche, un numero sempre crescente di laureati disoccupati, un’alta percentuale di lavoratori precari (tra i laureati occupati) e la media degli stipendi in calo.

L’aspetto più preoccupante sembra tuttavia quello dell’esistenza di alcune caste sociali chiuse: molti giovani appartenenti alla classe borghese tendono facilmente a seguire le orme dei genitori nella scelta del percorso universitario. Ciò non desterebbe preoccupazione di per sé; il fatto è che gli studenti provenienti da tale classe borghese trovano più facilmente occupazione di studenti provenienti da classe operaia, il lavoro trovato è più stabile e molti di essi hanno un lavoro autonomo. In ultimo, ma non per ordine d’importanza, sembra che la media degli stipendi degli “studenti borghesi” sia di circa 200 euro più alta.

Immagine via freeimages.fotoblog.it

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