Proprietà delle cariche elettriche


elettrizzazione

Conservazione della carica.
Uno dei principi fondamentali dell’elettrostatica è quello che viene definito principio di conservazione della carica. Detto molto semplicemente, nei processi elettrostatici la carica non si crea né si distrugge. Cosa avviene dunque quando si carica un corpo? Prendiamo ad esempio il caso dell’elettrizzazione per strofinio. Durante lo strofinio di una barra di vetro non viene creata alcuna carica su di essa, né tanto meno sul panno con cui la stiamo strofinando. Molto più semplicemente si ha un trasferimento di cariche da un corpo all’altro. Pertanto, se il panno porta via delle cariche negative dalla barra di vetro, su questa vi sarà un eccesso di cariche positive per cui essa sarà carica positivamente (mentre il panno negativamente); ovviamente può accadere che vengano portate via cariche nel verso opposto, come accade ad esempio per la barra di gomma. In ognuno dei due casi la carica non si crea né si distrugge. Si può anche concludere che un corpo neutro contiene lo stesso numero di cariche positive e negative.

Quantizzazione della carica
Cosa si intende per quantizzazione della carica?
Nel 1909 Robert Millikan scoprì che la carica elettrica compare sempre come un multiplo intero dell’unità fondamentale, cioè della carica dell’elettrone. Detto in altri termini, una carica q, a prescindere dal suo segno, può essere sempre scritta come Ne, dove N è un numero intero ed e è il valore dalla carica dell’elettrone (espresso in Coulomb). Questo implica dunque che non esistono cariche che valgono metà carica dell’elettrone, o i tre mezzi o i cinque quarti e così via.

Concludendo, possiamo affermare:
1. in natura esistono due tipi di cariche, quelle uguali si respingono, quelle diverse si attraggono;
2. la carica si conserva;
3. la carica è quantizzata.

Continua: Carica elettrica ed elettrizzazione





Lascia una risposta