Positivismo

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positivismoIl Positivismo e’ un movimento che si sviluppa in Francia nella prima meta’ dell’ottocento convivendo con il romanticismo. L’aggettivo positivo si riferisce a tutto cio’ che e’ reale e sperimentale, oltre che fecondo e pratico.
L’assunto fondamentale dei positivisti e’ quello della scienza come unica conoscenza possibile. La metafisica, quindi, non ricorrendo al metodo scientifico diviene priva di valore conoscitivo. L’unico ruolo che le viene affidato dai positivisti e’ quello di dare unita’ al sapere (filosofia ancella della scienza).
Per i positivisti, inoltre, il metodo scientifico va esteso a tutti i campi del sapere, quindi anche all’uomo e alla societa’: nasce così la sociologia. In campo sociale i positivisti proponeva una laicizzazione dello stato, accompagnata da una feroce politica anticlericale. Essi, inoltre, proponevano un nuovo modello di intellettuale, che non si identifica piu’ con il filosofo o con il letterato ma con lo scienziato, l’ingegnere, ecc. L’arte viene riconosciuta come derivante non solo dal sentimento ma anche dallo studio: nasce così la figura del critico d’arte.
Il romanticismo propesa la fede negli ideali e nel Dio, il Positivismo la fede nella scienza. L’illuminismo proponeva una rivoluzione, il Positivismo una serie di riforme.
Le basi storiche della nascita del movimento sono la nuova rivoluzione industriale e il lungo periodo di pace. Si era instaurato, infatti un clima di generale fiducia nel progresso. Un’altra importante base e’ data dalle teorie sull’evoluzione di Darwin.