PON… senza fondi!

euro

Cosa sono i PON?

PON sta per Programma Operativo Nazionale, e sta a simboleggiare un’operazione intentata dall’Unione Europea nel tentativo di rivalorizzare le regioni del meridione d’Italia.

Il consiglio europeo di Lisbona aveva come obiettivo principale quello di rendere l’Europa la “più competitiva e dinamica economia della conoscenza”. Per favorire il realizzarsi di questo obiettivo l’UE aveva offerto fondi all’Italia pari a 6,2 miliardi di euro per lo sviluppo e la ricerca nelle quattro regioni italiane con reddito più basso: Campania, Calabria, Puglia, Sicilia. Questi fondi erano da ripartire tra le università (che sono la maggiore fonte di ricerca ed innovazione) e le scuole; alla somma iniziale ci sono poi da aggiungere altri 2,4 miliardi di euro affidati direttamente alle regioni. In ogni caso, la somma di cui sopra (la prima) è elevatissima: basta pensare che l’intero apparato universitario nazionale spende quella cifra in un anno (tutte le università di tutte le regioni!), o che per le altre regioni italiane era stata messa a disposizione dall’Unione Europea una cifra quattro volte inferiore!

Con i soldi teoricamente investiti i prodotti in termini di ricerca e sviluppo dell’Italia meridionale avrebbero superato quelli del Nord. Tuttavia gli investimenti sono partiti con tre anni di ritardo e fino ad ora coprono circa (e soltanto) il 20% dell’intera somma; questo risultato è peggiore a quello fatto segnare nel sessennio 2000 – 2006.

Se quanto scritto finora potrebbe essere fonte di rabbia, pensiamo in conclusione che, a causa di questa inadeguata gestione di fondi, quasi 25.000 studenti del sud decidono ogni anno di lasciare casa per una università del nord, e circa 15.000 si trasferiscono al nord dopo la laurea, lasciando quindi il Sud sempre più povero, non avendo purtroppo alcuna altra alternativa.

Immagine via fotopedia.com

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