Moto rettilineo uniformemente accelerato

asinelli

Si dice che un corpo si muove di moto rettilineo uniformemente accelerato quando il suo moto si svolge lungo una retta e la sua velocità varia in maniera costante, cioè l’accelerazione è costante. In questo caso l’accelerazione, vista come variazione di velocità, riguarda soltanto il modulo della velocità (ed eventualmente il verso) ma non la direzione. Un esempio di moto rettilineo uniformemente accelerato può essere la caduta di un grave nel vuoto, o comunque sulla Terra se presa in considerazione prima che la resistenza dell’aria diventi non trascurabile. L’equazione di un moto uniformemente accelerato è:

\begin{equation}
s(t) = s_{0} + v_{0}t +\frac{1}{2} at^{2}
\end{equation}

dove s(t) rappresenta la posizione al generico istante t; s_zero rappresenta la posizione all’istante iniziale, cioè quando comincia il moto uniformemente accelerato; v_zero è la velocità all’istante iniziale; a è l’accelerazione (costante). Osserviamo che nell’equazione sopra data si dà per scontato che il moto inizi all’istante zero; tuttavia, per evitare tale “presa di posizione” è possibile modificare l’equazione come segue:

\begin{equation}
s(t) = s_{0} + v_{0}(t-t_{0}) +\frac{1}{2} a(t-t_{0})^{2}
\end{equation}

facendo riferimento così ad un qualsiasi istante iniziale t_zero.

L’immagine (via commons.wikimedia.org) rappresenta la Torre degli Asinelli di Bologna. In essa furono fatti molti esperimenti circa la rotazione terrestre… provata da “strane” variazioni del moto rettilineo di caduta dei gravi!

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