Maturità e tesina…


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Cosa scrivo nella tesina? Quali collegamenti posso fare?
La domanda principale che purtroppo aleggia in poche classi è: cos’è la tesina?

Cominciamo col dire cosa non è. La tesina non è un’accozzaglia di argomenti presi un po’ da tutte le materie con l’idea che così non mi chiedono più nulla! Questo ragionamento è piuttosto deleterio in quanto, in sede d’esame, molti docenti (forse troppi) si vedono costretti a leggere o comunque ad interessarsi ad argomenti collegati tra loro senza – difatti – alcun nesso logico, e quindi successivamente costretti ad approfondire l’esame con domande che sono completamente al di fuori della tesina.
Insomma: presentare un percorso che si colleghi in maniera forzata a tutte le materie può indurre solo a pensare che, pur di presentare un’idea di lavoro personale (ben lungi dall’essere un lavoro personale), ci si è seduti per mezz’ora a scegliere una serie di argomenti – uno per materia -, un’ora circa a pensare come collegarli tra loro ed un altro paio d’ora a copiare qualcosa qua e là!

La tesina ha invece molto più valore se ci si concentra su di un argomento che magari ha ben pochi collegamenti (o anche nessuno) con le materie di studio: in questo modo traspare più facilmente un impegno serio e meditato nei confronti dell’argomento che si è scelto.
Insomma, se si sceglie di affrontare qualche aspetto della letteratura non affrontato in classe, o ad esempio la storia di un personaggio noto ma non studiato (Pier Paolo Pasolini, ad esempio), non è detto che ad esso si debba per forza collegare un argomento di fisica o di matematica! Lo stesso vale al contrario: se si vuol studiare il funzionamento della chitarra elettrica da un punto di vista fisico al più vi si potrà collegare un po’ di storia della musica, non di certo la prima guerra mondiale! In ogni caso, pur affrontando temi mai discussi in classe, la commissione d’esame sarà molto più disposta ad ascoltarvi, molto più interessata e soprattutto molto più propensa a valutazioni positive!

Immagine via flickr.com

Continua: Decalogo del maturando





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