Legge contro l'affitto in nero


euroÈ uscita da poco una legge che potrebbe limitare la piaga dell’affitto in nero e semplificare la vita di molti studenti fuori sede che, da matricole o meno, si trovano spesso faccia a faccia col problema di trovare una stanza in cui dormire e studiare!
Il fatto è che molti proprietari propongono affitti in nero (cioè senza la registrazione degli inquilini) con la scusa di chiedere un prezzo minore della concorrenza, ma in effetti con l’unico scopo di evitare le tasse sugli introiti. Ovviamente la situazione è accettata molte volte dagli stessi studenti che preferiscono gravare al minimo sul budget familiare che, in presenza di studenti fuori sede, si assottiglia di molto, dato che oltre a pagare l’affitto bisogna pur mangiare, bere, prendere i mezzi (pubblici o privati che siano), talvolta divertirsi e spesso pagare le bollette!

Per ovviare quanto detto finora l’Unione Inquilini si prodiga per mettere a posto situazioni di affitto in nero e far risparmiare talvolta un bel po’ di quattrini. Infatti, chi non è già stato messo in regola può risparmiare fino al 90% dell’affitto, ottenendo un contratto di quattro anni eventualmente prorogabile per altri quattro! Ovviamente bisogna dimostrare che si è in affitto e non semplici ospiti: bisogna cioè avere una ricevuta di pagamento o una bolletta intestata o anche delle prove testimoniali. In ogni caso dunque gli interessati possono rivolgersi alle sedi dell’Unione Inquilini, facilmente rintracciabili al sito sopra indicato.

Immagine via fotopedia.com

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