La Prima Guerra Mondiale


La Prima Guerra Mondiale
primaguerramondialeNel 1914 il mondo e’ in guerra. Le ragioni del confitto sono molte e di diversa natura. Un primo fattore destabilizzante fu senza dubbio il periodo dell’imperialismo che, negli anni passati aveva alterato gli equilibri europei creando varie situazioni di tensioni fra gli stati. Altro fattore importante fu il grande sviluppo della potenza tedesca (Weltpolitik) che aveva inferto una sonora sconfitta alla Francia, acquisendo i ricci territori della Alsazia e della Lorena e generando così un senso di rivincita nel popolo francese (revenge). Iniziarono così a delinearsi, prima del conflitto le alleanze fra i paesi. La triplice intesa, fra Inghilterra, Russia e Francia, e la triplice alleanza, fra Italia, Austria e Germania.

Evento scatenante della guerra fu l’assassinio dell’erede al trono Austriaco a Sarajevo. Con questo pretesto, infatti, l’Austria dichiaro’ guerra alla Serbia, alleata della Russia. Intervennero poi la Germania in Aiuto dell’Austria e la Francia in aiuto della Russia. Dopo l’invasione tedesca del Belgio interviene a fianco dell’intesa anche l’Inghilterra. In pochi anni il conflitto si estende poi a tutto il mondo.
L’Italia in un primo periodo dichiara la sua neutralita’. Lamentando di non essere stata avvertita dalle alleate della triplice alleanza.In realta’ in Italia era molto acceso lo scontro fra interventisti e neutralisti. I neutralisti, alla cui testa si pose Giolitti, erano in gran parte costituita da liberali e socialisti, che peraltro nel loro congresso internazionale avevano dichiarato guerra alla guerra. Gli interventisti erano a loro volta divisi sulla questione della scelta delle alleanze. I nazionalisti volevano l’alleanza con gli imperi centrali della triplice, mentre i liberali cercavano l’alleanza con l’Intesa. Italia, guidata da Salandra e Sonnino, sperava di ottenere le terre irridenti, unici territori rimanenti per il completamento dell’unita’. Questi territori si potevano ottenere come ricompensa da un’eventuale alleanza con l’Intesa, o come tributo da un’alleanza con la Triplice. Superando tutti i dibattiti Salandra e Sonnino si allearono segretamente con l’Intesa. Pian piano gli interventisti, infatti, riuscirono a superare i neutralisti, anche grazie ai discorsi a favore della guerra di Gabriele D’Annunzio. L’Italia prese quindi parte al conflitto.
L’anno di svolta del conflitto fu il 1917. In quest’anno infatti gli U.S.A., danneggiati nei commerci dalla guerra sottomarina tedesca, decisero di intervenire a fianco dell’Intesa. L’intervento degli U.S.A. viene pero’ bilanciato dall’uscita della Russia, impegnata dalla rivoluzione.
Questa guerra di trincea si presentava dura ed estenuante. Ben presto fra i soldati si sviluppa il malcontento a causa della dura vita di trincea, della fame e delle malattie. Molti furono infatti gli ammutinamenti, molto spesso repressi da un stato maggiore che, nel frattempo aveva accentrato molto del poter politico nelle sue mani. Le popolazione civile, in gran misura colpite dal conflitto, prendono parte a scioperi e manifestazioni. Molti furono gli appelli alla pace da parte del Papa e del presidente americano Wilson.
Sul fronte italiano, dura e’ la sconfitta inferta dagli austriaci sul Piave (la disfatta di Caporetto) che porto’ alla sostituzione del generale Cadorna con Diaz.
Grazie al contrattacco dell’Intesa e alla crisi interna della Germania, in cui si hanno insurrezioni popolari (che fanno temere una svolta socialista) e la cacciate dell’imperatore con la proclamazione della repubblica, la guerra finisce. Nella conferenza di Parigi si stabiliranno vinti e vincitori: la Francia riottene l’Alsazia e la Lorena, mentre in Italia, per il mancato ottenimento delle terre irridenti si parlera’ di vittoria mutilata. Da qui prese le mosse D’Annunzio che con una truppa di poeti e letterati, prese la citta’ di Fiume.
Per scongiurare il pericolo di una nuova guerra il presidente U.S.A. Wilson propose nei suoi quattordici punti, la formazione di una Societa’ delle Nazioni.

Continua: La guerra fredda





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