I terremoti


terremoti

Cosa provoca un terremoto?

Un terremoto è causato dallo spostamento di una massa rocciosa nel sottosuolo, provocato quasi sempre da uno scivolamento delle placche tettoniche di cui è composta la crosta terrestre. Nelle zone di confine tra due placche (dove i terremoti sono più frequenti e più violenti) agiscono di continuo delle forze che tendono a far scivolare le due placche l’una sotto l’altra o l’una di fianco all’altra. Quando la tensione è maggiore della soglia che le due placche possono sopportare si ha uno spostamento nel sottosuolo delle due placche: una delle due scivola sotto l’altra oppure scivolano l’una di fianco all’altra. A questo punto si libera tutta l’energia accumulata in un punto del sottosuolo detto ipocentro: da qui partono i vari tipi di onde che interessano, oltre al sottosuolo, parte della superficie soprastante, a seconda dell’energia liberata e quindi della magnitudine del terremoto. Il punto sulla superficie terrestre che si trova esattamente sull’ipocentro viene chiamato epicentro, ed è generalmente quello in cui il terremoto si sviluppa con maggiore violenza.

sisma

Sulla Terra si segnalano migliaia di terremoti al giorno; tuttavia quelli percepiti sono pochissimi ed il più delle volte non portano alcun danno. Nei casi peggiori però, quando le placche in movimento sono enormemente grandi, si scatenano terremoti di magnitudine piuttosto elevata e di lunga durata. Inoltre vi è da dire che, quando lo spostamento delle placche avviene in mare (con magnitudine superiore al grado 7 della scala Richter), c’è il rischio di tsunami: a differenza della peggiore delle burrasche, le onde di uno tsunami hanno una lunghezza di qualche centinaio di chilometri, un’altezza che raggiunge anche i dieci metri ed un periodo lungo minuti, il che le rende praticamente inarrestabili da qualsiasi barriera o porto. Non solo: la massa d’acqua che si muove, a differenza delle onde create normalmente dal vento, proviene dal fondo del mare, quindi la massa in moto è superiore a quella di una qualsiasi onda, finendo per abbattere con facile previsione ogni argine riversandosi anche per chilometri sulla terra ferma.

Immagine via rchrd.com

Continua: Il pendolo di Foucault – Forze che agiscono sul pendolo