La guerra fredda

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Poco dopo la fine della guerra la fragile alleanza che vedeva uniti gli Stati Uniti , paese capitalista, e la Russia comunista cedette. Si formarono così due grandi blocchi mondiali su cui le due potenze esercitavano la loro rispettiva influenza. Questo scontro non degenero’ mai in un vero e proprio conflitto in quanto i paesi si limitavano a scontrarsi a distanza, esportando la guerra sul suolo di altre Nazioni, soprattutto in Asia e in Africa. Il clima di tensione veniva accentuata dalla corsa agli armamenti, dallo spionaggio e dalla propaganda.

In Europa le due zone di influenza furono definite con gli accordi del patto atlantico, fra gli U.S.A. e i paesi occidentali piu’ evoluti, e il patto di Varsavia, fra la Russia e i paesi dell’Europa dell’Est. L’america inoltre inauguro’ la cosiddetta dottrina Truman con cui si stabiliva di fare il possibile per frenare l’avanzata sovietica, e il piano Marshall, dalla chiara matrice antibolscevica, di aiuti per la ricostruzione ai paesi europei. Al paino Marshall, la Russia rispose con la formazione del Cominform, organo di collegamento fra i partiti comunisti mondiali.

La stessa Germania fu divisa in due zone di influenza, mentre Berlino era divisa in quattro zone sotto la protezione di Francia, Inghilterra, Russia e U.S.A. Piu’ tardi le tre nazioni occidentali unirono le loro zone nella Repubblica Federale Tedesca, mentre la Russia nella sua zona proclamo’ la Repubblica Democratica Tedesca. Le due Germanie aveva anche una diversa moneta, e la stessa Berlino