Graduatorie e code

tasso

Pare che per il prossimo anno scolastico (2011 – 2012) e forse anche per quello successivo sarà ancora possibile trovare un prof siciliano a Milano, uno napoletano a Novara, uno barese a Torino. Fino a qualche giorno fa il vento spirava infatti contro tutte le possibilità di mobilità dei docenti, limitando le chance di una dignitosa cattedra (magari anche mezza) ad una sola provincia su tutto il territorio nazionale. Non solo: nella messa a disposizione (fattibile per sole venti scuole) sembrava stesse per diventare obbligatoria la scelta di quell’unica provincia!!!

Il meccanismo funzionava così:
1. Graduatorie ad esaurimento: ci si iscriveva per due anni in una provincia per eventuali chiamate annuali; passati i due anni si poteva anche cambiare provincia;
2. Graduatorie scolastiche (messa a disposizione): si scelgono 20 scuole in una provincia (eventualmente diversa da quella della Graduatoria ad esaurimento) e in queste scuole viene stipulata una seconda graduatoria da cui si attinge soltanto dopo l’inizio delle attività didattiche.

Due anni fa furono introdotte le code: chi già era iscritto in una provincia nel biennio precedente non poteva cambiare provincia ma poteva iscriversi in coda in altre tre province (in coda significa che non veniva rispettato il proprio punteggio ma si dava la precedenza a chi era già iscritto in quella provincia, per poi stilare praticamente una graduatoria a parte detta appunto coda da cui attingere nell’eventualità che i primi aspiranti fossero finiti). E da qui nascono i problemi: dopo due anni le code sono state dichiarate non costituzionali in quanto impediscono la mobilità del personale.

Quest’anno il vento sembrava ancora peggiore: si pensava di cancellare le code (in quanto, appunto, incostituzionali), impedire l’aggiornamento delle graduatorie (eventuali punti in più) e di aggiungere un articolo al milleproroghe nel quale si obbligava i docenti a non poter cambiare la prima provincia e a scegliere le venti scuole nella stessa provincia della graduatoria ad esaurimento… e addio lavoro! Tuttavia pare che quest’articolo non sia stato aggiunto e che dal prossimo anno si possa non solo aggiornare il proprio punteggio ma anche cambiare la provincia d’iscrizione… pare… e i docenti (e gli aspiranti tali) incrociano le dita.

Immagine via ipernity.com

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