Esami di stato: non fate "maratone"!

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In che senso? La grande maggioranza degli studenti si immerge in vere e proprie maratone di studio pensando di poter così recuperare mesi e mesi di non studio o di ipotetiche dimenticanze. Ci sono tuttavia almeno due punti a sfavore di questo studio matto e disperatissimo.
Innanzitutto è assolutamente normale la sensazione di non sapere (o ricordare) nulla prima di un’interrogazione o di un compito, figuriamoci prima di un esame di stato, dove la quantità di cose da ricordare è piuttosto ingente. C’è da tenere innanzitutto conto dell’ansia di prestazione: è normale voler fare bella figura dopo anni di serio studio! Inoltre c’è da dire che ricordare una quantità enorme di “dati” in una sola volta è una missione impossibile per il nostro cervello che, sotto tale richiesta, si ribella dando la sensazione di un assoluto vuoto di memoria!
Ancora… è stato scientificamente dimostrato che la mancanza (o la scarsezza) di riposo porta qualche neurone ad attimi di riposo forzato mentre tutto il resto del cervello è in azione: tutto questo ha effetti immediati e provoca distrazione, mancanza di attenzione e concentrazione… insomma, tutto quello che non deve servire quando si prepara un esame importante!

Cosa fare dunque, con l’esame alle porte? Be’, impegnarsi a tempo debito, dato che di tempo ce n’è! Ed evitare di spendere nottate con la caraffa del caffè al fianco, perché tanto il giorno dopo, nella maggioranza dei casi, quel lavoro va fatto da capo, quindi a che serve?
Buono studio!

Immagine via flickr.com

ATuttoNet
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