Esami di maturità – attenti alla tecnologia

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Tecnologia agli esami di maturità?

Le nuove tecnologie stanno dilagando ormai senza freni, ed in vista dell’esame di maturità ce ne sono sempre di nuove. Già, perché gli esami da un lato mettono un po’ di timori (com’è normale che sia), dall’altro stuzzicano l’ingegno in maniera non indifferente. Quali sono le ultime novità?

Con l’arrivo dei telefonini che usano sistemi operativi più che avanzati (rispetto a quelli di dieci anni fa che servivano solo per telefonare e mandare sms) sono nate molte app che permettono di disegnare grafici di funzioni, calcolare integrali o fungere da semplici calcolatrici. Tuttavia ci sono alcune cose su cui porre l’attenzione prima di affidarsi completamente a questi nuovi mezzi.
Innanzitutto bisogna pensare e scrivere secondo la logica del vostro apparecchio (che è quella che si usa anche nella scrittura scientifica, e che comunque è quella corretta!), non secondo la vostra. Se ad esempio siete usi a scrivere logx+1/x (dove (x+1)/x sarebbe l’argomento del vostro logaritmo) perché il vostro prof è buono di cuore e ve lo concede, sappiate che per l’app che state usando l’argomento è soltanto x… e quindi il grafico che ne viene, comprensivo di massimi, minimi, flessi e quant’altro, è sbagliato.
In secondo luogo bisogna essere fin troppo bravi a non farsi sorprendere, in quanto questi mezzi, che sono effettivamente comparabili alle calcolatrici programmabili, sono da sempre vietati all’esame di stato. Per cui potrebbe esserci un prof che semplicemente vi sequestra il vostro super cellulare (per la durata della prova, s’intende) o quello che vi sequestra tutto il compito!

In ultimo (forse in ultimo) pare siano nati alcuni orologi con il cinturino funzionante da mini-cartucciera (io sinceramente non li ho mai visti) e delle magliette con su scritte tutte le formule di matematica possibili, perché, almeno in teoria, nessuno in sede d’esame potrebbe chiedervi di toglierla… ma il condizionale è d’obbligo.

Insomma, se invece di spendere le giornate ad escogitare mezzi alternativi per gli esami le si passasse a studiare (visto che ormai gli esami sono alle porte) probabilmente si arriverebbe all’esame con un po’ di sicurezza in più ed un po’ di paura in meno!

Immagine via flickr.com

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