Dottor Jekyll e Mr. Hyde – capitolo 8 – 2


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Poole aveva conservato uno dei fogli lanciati dall’uomo che si spacciava per Jekyll, ma qualcosa non quadrava: quella era la scrittura del dottore! Eppure, quell’unica volta che Poole aveva visto chi occupava il laboratorio, aveva scorto una persona piccola, minuta, di certo non della stazza del dottor Jekyll! Ma allora cosa non quadrava? Com’è che quell’omuncolo aveva la stessa grafia del dottore? Era Hyde?

Fu così che Utterson si decise ad andare fino in fondo. Avrebbero di lì a poco forzato la porta se ce ne fosse stato bisogno, l’avvocato con un attizzatoio in mano, l’altro invece con un’ascia. E, parere di entrambi, lì dentro avrebbero trovato Hyde! Ordinarono agli altri servi di appostarsi sul retro, così che nulla potesse uscire da lì; i due si incamminarono invece nel cortile diretti al laboratorio: era una notte fredda, e l’unico rumore era quello dei passi di qualcuno che andava su e giù per il laboratorio – e avrebbe camminato l’intera notte ed il giorno ancora, fermandosi solo all’arrivo di un altro carico di medicina. Utterson invocò il nome dell’amico, ma dal laboratorio uscì la voce di Hyde che implorava pietà. I due cominciarono dunque a percuotere la porta, finché essa cadde. All’interno una stanza come tante: il camino, il tavolino preparato per il tè, alcune carte poste in ordine e dei cassetti aperti. Ma a terra… il corpo di Hyde, vestito con gli abiti del dottore, in preda agli ultimi spasmi. Ma dov’era il dottore? Per tutta la casa non v’era traccia… ma allora fuori?
Utterson e Poole guardarono le ultime cose scritte dal dottore: un testamento, un altro, dove era sostituito il nome dell’avvocato a quello di Hyde. Ma non era strano che quest’ultimo, in tutto quel tempo, non aveva distrutto quell’ultima volontà del dottore? Lì di fianco c’era un’altro pezzo di carta: sempre scritto da Jekyll, e recante la data di quel giorno! Il dottore dunque era ancora vivo, o quanto meno lo era poco prima che i due facessero irruzione nel laboratorio. Il biglietto era per l’avvocato, e con quello c’era anche un memoriale che Poole aveva custodito.

L’avrebbe letto di lì a poco l’avvocato… e sarebbe tornato lì a casa del dottore, dove ancora la servitù era riunita nell’atrio, col fuoco acceso e con la paura stampata in volto…

Continua: Dottor Jekyll e Mr. Hyde – capitolo 8 – 1





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