Dottor Jekyll e Mr. Hyde – capitolo 7


jekyll

Cosa stava dunque accadendo al dottor Jekyll?
Una domenica Utterson ed il suo amico Enfield stavano passeggiando, finché per l’ennesima volta erano giunti di fronte quella porta, lì dove tutto era cominciato. I due, tra un dire e l’altro, sembravano quanto meno concordare sul fatto che non avrebbero più rivisto Jekyll in giro. Entrambi avevano provato le stesse sensazioni a quella vista, ed ora entrambi erano lieti di non doverne più “godere”.

Ma l’avvocato era sempre più preoccupato per l’amico dottore, finché quel giorno si decise a sbirciare tra le finestre che davano nel giardino, convinto che una visita amica avrebbe giovato alla strana situazione del dottor Jekyll. Costui, sebbene triste nell’animo, sembrò felice della visita, accettandola di buon grado; tuttavia, a suo dire, non poteva uscir di casa, e, sempre secondo lui, non sarebbe poi vissuto a lungo. Rifiutò quindi gli inviti dell’amico ad uscir di casa per prendere un po’ d’aria, invitandoli tuttavia a restar lì in giardino per un po’ di compagnia. Finché…
…d’un tratto il sorriso di Jekyll scomparve facendo posto ad un’espressione di disperazione e terrore; l’immagine gelò i due che erano nel cortile, e fortuna per loro durò solo un istante: l’attimo dopo le tende erano chiuse, Jekyll scomparso dietro di esse; l’attimo dopo ancora i due fuggivano dal giardino presi dal terrore. Solo fuori, in una strada frequentata dal passeggio della domenica, i due riuscirono di nuovo a guardarsi negli occhi, leggendo nel viso l’uno dell’altro – quasi senza proferir parola – un’espressione di vivo terrore.

Immagine via flickr.com

Continua: Dottor Jekyll e Mr. Hyde – capitolo 3





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