Dottor Jekyll e Mr. Hyde – capitolo 6


jekyll

Cosa era accaduto dunque al signor Hyde? Era davvero così introvabile?
Sembrava proprio di sì. La polizia aveva messo persino una taglia sulla sua testa: migliaia di sterline per chi lo consegnasse. Tuttavia, dopo l’episodio dell’omicidio di Sir Danvers, del piccolo Hyde nessuna traccia. La polizia continuava a scoprire cose sul suo passato, nessuna delle quali era ovviamente degna di lode, ma del suo presente non vi era praticamente alcun segno, quasi come se non esistesse più.

In quel periodo anche la vita del dottor Jekyll era tornata quella di una volta, così come egli stesso era di nuovo quello di una volta: una persona solare, un ospite come pochi, dedito di nuovo ad opere di carità ed alla religione. Lui ed Utterson ormai si vedevano quasi tutti i giorni, e questo all’avvocato bastava molto più della testa di Hyde.

La cosa andò avanti per diverso tempo, finché il dottor Jekyll non si chiuse di nuovo nella sua solitudine cominciando a rifiutare per più di una settimana le visite di Utterson. Impensieritosi, l’avvocato fece visita a Lanyon per provare ad avere notizie, ma non fu una piacevole vista: l’uomo era diventato l’ombra di se stesso, calvo, pallido, smagrito, ed impaurito. Sapeva di avere i giorni contati, ma più di tutto sapeva di non voler avere nulla più a che fare con Jekyll, neppure in nome della loro vecchia amicizia, né tanto meno voleva sentir parlare di lui.

Cosa stava succedendo dunque?
Non sapendo più cosa fare Utterson scrisse una lettera a Jekyll; costui tuttavia gli rispose di aver deciso di non voler più aver contatti con il mondo, né soprattutto con chi gli aveva voluto bene, poiché aveva intrapreso un percorso dal quale non era stato in grado di uscire e non voleva coinvolgere i suoi più cari amici.

Dopo circa due settimane il dottor Lanyon morì. Aveva tuttavia fatto in tempo a scrivere una lettera ad Utterson, e sulla busta c’era scritto “PERSONALE: alle mani di G. J. Utterson SOLTANTO e da distruggere chiusa in caso di sua premorte“. La cosa era abbastanza inquietante, se non che dalla busta ne uscì un’altra con sopra scritto da non aprirsi se non dopo la morte o la sparizione del dottor Jekyll. Così come nel testamento di Jekyll compariva la parola sparizione, ma questa volta era scritta dalle mani di Lanyon… cosa poteva dunque significare?

Per rispetto ai due amici Utterson non aprì la seconda busta. Si limitò a far visita a Jekyll di tanto in tanto, ma non essendo mai ricevuto le sue visite si limitavano ad una chiacchierata con Poole. Jekyll passava le sue giornate in laboratorio, a volte ci dormiva, e nel corso del tempo era diventato sempre più silenzioso…

Immagine via flickr.com

Continua: Dottor Jekyll e Mr. Hyde – capitolo 3





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