Dottor Jekyll e Mr. Hyde – capitolo 2


jekyll

Dopo la storia della porta, il signor Utterson tornò a casa piuttosto abbattuto. Solitamente, dopo cena, restava a leggere fino a mezzanotte per poi andare a dormire; quella notte invece restò a pensare ad alcuni documenti tenuti in cassaforte su cui era scritto Testamento del Dr. Jekyll. In essi c’era scritto, senza troppi giri di parole e dalla mano stessa del dottor Jekyll, che in caso di sua morte (o di sua assenza prolungata per oltre tre mesi) ogni suo bene sarebbe andato al suo amico e benefattore Edward Hyde.
Pertanto, se prima Utterson era indignato dal non conoscere Hyde, adesso lo era per il motivo opposto. Ora dunque, conoscendo entrambi, pensava che dietro tutto ci fosse una storia difficilmente raccontabile per la quale sarebbe valsa la pena indagare.
La notte stessa Utterson si recò da un amico in comune con Jekyll, il Dottor Lanyon. Lanyon però non vedeva da molto tempo il dottor Jekyll, dato che gli studi di quest’ultimo avevano intrapreso una strada lontana dalla scienza. Né, inoltre, Lanyon conosceva il piccolo signor Hyde.

Dopo una notte insonne Utterson decise che era venuto il momento di guardare in faccia questo signor Hyde: passò pertanto molti giorni (e notti) ad appostare quella porta, oggetto del misfatto della bambina, finché una notte i suoi sforzi andarono a frutto facendo comparire finalmente il signor Hyde. Come già gli era stato detto, la sua presenza non infondeva affatto delle buone sensazioni; tuttavia, forte dei suoi motivi, Utterson lo chiamò per nome ottenendo infine di guardarlo in volto. Nulla di strano finché, in una cupa risata, il signor Hyde infilò la chiave nella serratura e scomparve di là della porta.
Terminata dunque la conversazione, Utterson si diresse all’ingresso principale della casa di Jekyll: il domestico Poole lo fa accomodare, ma gli annuncia dopo un po’ che il dottore non è in casa. Tuttavia Utterson riesce a sapere da Poole che Hyde possiede la chiave del retro della casa e che i domestici, pur non vedendolo mai (egli si reca direttamente in laboratorio dopo le sue uscite) devono assecondare ogni sua richiesta!

E così, tornando a casa, Utterson cominciò a pensare che Hyde teneva il povero Jekyll sotto ricatto in qualche modo…

Immagine via flickr.com

Continua: Dottor Jekyll e Mr. Hyde – capitolo 3





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