Dottor Jekyll e Mr. Hyde – capitolo 10 – 1


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Come faceva Jekyll a trasformarsi in Hyde? O, ancora, come aveva fatto quella sera, davanti agli occhi dell’amico dottor Lanyon, quel piccolo mostro del signor Hyde a trasformarsi nel bell’uomo che invece era il dottor Jekyll?

Nel corso dei suoi anni, alla fine delle gioie della giovinezza, il dottor Jekyll aveva raggiunto la conclusione che ogni uomo, e lui in particolare, a dispetto di un solo corpo nascondeva in sé ben più di una natura; e nel suo caso almeno due, nettamente distinte, una dedita al bene per il prossimo, l’altra esclusivamente al proprio. Ma la scoperta più sconvolgente era che il corpo, all’apparenza solido e cangiante solo ai colpi del tempo, era nient’altro che un involucro molle e malleabile di quelle personalità in esso nascoste. E lui, alla fine di mille e mille tentativi e misture di diavolerie varie, aveva creato una nuova pozione che avrebbe potuto plasmare il corpo sulle sembianze della sua seconda identità: quella malvagia e troppo spesso nascosta al sole.

E fu così che una notte, spinto dalle smanie di conoscenza, dalla brama di sperimentare quanto da lui creato, provò la pozione preparata nel laboratorio: dopo una serie di spasmi la sua mente era decisamente più libera da ogni freno morale, incline ad ogni sorta di malvagità. Ma c’era dell’altro: il suo corpo si era rimpicciolito a tal punto che gli abiti che indossava qualche minuto prima erano d’un tratto diventati grandi. Cos’era successo?

Continua: Dottor Jekyll e Mr. Hyde – capitolo 10 – 2





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