Classifica mondiale delle Universita' ed Universita' Italiana


borse-di-studioQuesto è lo scenario che presenta l’Università Italiana al mondo intero: una caduta libera.

E non di certo a causa degli addetti ai lavori! Non manca la voglia, non manca il personale, non mancano le menti, ma se a tutto ciò si toglie un salario, si toglie la possibilità di una vita tranquilla basata sul proprio studio, si tolgono i mezzi, le attrezzature… be’, allora come risultato all’Università Italiana si tolgono un po’ alla volta personale, menti… e forse (ma speriamo di no) voglia!

Il settimanale inglese THE (Times higher education) ha pubblicato una classifica mondiale delle Università stilata osservando diversi fattori: ricerca prodotta nei singoli dipartimenti, qualità della didattica, stimoli creati dall’ambiente accademico, livello di retribuzione di docenti e ricercatori.

Nessuna italiana tra le prime duecento, precedute, tra i tanti nomi oltre che da inglesi ed americane, da Alessandria d’Egitto, Corea del Sud, Auckland, Città del Capo, Giappone, Canada, Singapore, Francia, Cina, Belgio, Turchia ed altre ancora.

La classifica è stata stilata per orientare i giovani alle loro scelte: si guarda insomma tutto quanto può portare uno studente dall’immatricolazione al conseguimento di un Dottorato di Ricerca… e noi siamo ben oltre il posto 200.

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