Carnevale


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Come nasce il Carnevale?

La nascita del Carnevale sembra piuttosto antica: pare che sia un diretto discendente delle romane feste Saturnali in onore del dio Saturno. Durante tali feste (nelle quali si notava già la presenza delle maschere) ci si distaccava completamente dagli obblighi sociali e dalle gerarchie precostituite lasciando posto per qualche giorno al fare dissoluto ed allo scherzo.

Successivamente, con l’avvento del Cristianesimo, la festa è divenuta un rito di passaggio e purificazione. Sebbene ogni Stato avesse il suo carnevale (se non anche ogni città), la scena culmine era uguale per tutti: il funerale di Carnevale. Nella finzione, Carnevale era un uomo grasso, disteso su di una portantina, accompagnato in corteo alla mezzanotte dell’ultima sera dei festeggiamenti. Carnevale rappresenta in effetti l’anno vecchio che muore portandosi via i dolori e le tristezze passate. Di località in località la scena cambiava, facendosi viva di personaggi (e quindi maschere) proprie del luogo, ricordando che col passare del tempo l’Italia si è divisa in ben più di uno Stato prima di riunirsi di nuovo.

In passato l’inizio dei festeggiamenti variava di zona in zona: Santo Stefano (26 dicembre), il 17 gennaio o ancora il 2 febbraio (giorno della Candelora). Oggigiorno molte vecchie usanze sono scomparse, ma per fortuna molte altre restano in piedi: resta infatti il Carnevale di Verona, conosciuto come il più antico d’Italia, o ancora quelli di Viareggio e Venezia, o, a carattere puramente storico, quello di Ivrea, che rappresenta nella famosissima Battaglia delle Arance la libertà della città dal tiranno.

Immagine via flickr.com

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