Carica elettrica ed elettrizzazione


elettrizzazione

Forse non tutti sanno che la scoperta di fenomeni legati alle proprietà elettriche della materia risale ai tempi dell’antica Grecia. Il primo a studiare tali principi fu probabilmente Talete (600 a.C. circa), il quale aveva scoperto che un pezzo di ambra (una resina fossile) fortemente strofinato era capace di attirare a sé altra materia (come la carta). Non è un caso che il nome dell’ambra, in greco, fosse elektron
\begin{equation}
\eta \lambda \epsilon \kappa \tau \rho \omicron \nu
\end{equation}

Il forte strofinio provoca quella che viene comunemente chiamata elettrizzazione: durante lo strofinio vengono portate via delle cariche che si trovano sulla superficie, lasciando il corpo con un eccesso di cariche del segno opposto. Lo stesso accade strofinando un pezzo di ferro o di gomma o di vetro. Quello che si trova sperimentalmente è che esistono due tipi di carica, a cui Benjamin Franklin diede nome di positive e negative. Per convenzione, le cariche positive sono quelle che compaiono su di una barretta di vetro dopo lo strofinio, o comunque quelle che compaiono su di un qualsiasi corpo respinto dalla barretta di vetro caricata; quelle negative invece compaiono sulla gomma o su un qualsiasi corpo attratto dalla barretta di vetro.

induzione

Esistono altri modi per caricare un corpo. Oltre che per strofinio, si può caricare un corpo mediante contatto, cioè mettendolo a contatto con un corpo carico, o mediante induzione.
Nel primo caso, se un corpo neutro viene messo a contatto con un corpo che presenta una carica Q (a prescindere dal segno), questa si distribuisce sui due corpi (non per forza in maniera uniforme), sicché anche il corpo inizialmente neutro si carica.
Nel secondo caso invece, se una carica Q viene avvicinata ad un corpo neutro si ha che dal lato della carica Q compaiono cariche di segno opposto, mentre le altre si addensano dal lato opposto (difatti sono gli elettroni a muoversi, verso la carica Q se questa è positiva, dal lato opposto se è negativa). In tutto ciò tuttavia il corpo rimane neutro; se però il corpo viene tagliato in due o viene collegato alla terra (sempre in presenza della carica Q) sulle due parti compaiono cariche di segno opposto.

Continua: Proprietà delle cariche elettriche





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