Avvistata la particella di Dio


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Avvistato il bosone di Higgs!
Dopo la notizia fantascientifica sui neutrini più veloci della luce, ecco un’altra notizia a lungo attesa nel mondo della fisica delle particelle: la particella di Dio, meglio conosciuta dai fisici come bosone di Higgs, è stata prodotta all’interno del Large Hadron Collider (LHC) dei laboratori del Cern di Ginevra. La notizia non è ancora certa, ma qualcosa comincia a muoversi con fermento nei laboratori del Cern, ed una risposta definitiva è attesa entro la fine del prossimo anno (il 2012).
Il bosone di Higgs era l’ultima particella mancante per spiegare l’esistenza della materia così come la conosciamo; insomma, la chiave di volta per tenere in piedi il Modello Standard che senza di esso avrebbe descritto un universo di particelle elementari senza massa e senza possibilità alcuna di aggregazione.

I due esperimenti condotti alla ricerca del bosone di Higgs (Atlas e Cms) sono stati condotti in maniera indipendente e senza travasi di informazioni e risultati, in maniera tale da impedire qualsiasi tipo di influenza. Dagli esperimenti è stata assegnata al bosone di Higgs una massa di 125 GeV (Giga elettron volts). Ricordiamo che la massa è esprimibile anche in termini di energia, ricordando che
\begin{array}{c}
E=mc^{2} \Longrightarrow [kg \cdot m^{2}s^{-2}] = [kg \cdot m^{2} s^{-2}] \\
\Longrightarrow [kg] = [kg]
\end{array}

La massa trovata era quella attesa, ma apre comunque nuovi problemi e nuovi scenari di discussione, come l’irrisolto problema della massa mancante dell’universo. Alcune ipotesi prevedono addirittura una specie di bosone di Higgs per ogni particella, dato che quello scoperto sembrerebbe troppo leggero per assicurare equilibrio nell’universo.
Insomma… il lavoro è appena all’inizio!

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