Infinity Beat il primo album dei Monday


Infinity Beat il primo album dei Monday

A dare una bella ventata di musica fresca ci hanno pensato fortunatamente i “Monday Project”.

Due simpatici ragazzi finalmente italiani. A dire il vero, dopo l’intervista, più che simpatici li apostroferei “matti da legare!”

Andrea Simon e Alessandro Scialotti pubblicano il loro primo lavoro “Infinity Beat”. Sembra uscito dal cilindro di un mago: è semplice e immediato così come il mercato poppeggiante lo vuole, ma allo stesso tempo ricercatissimo nei suoni e negli arrangiamenti, tanto da essere apprezzato anche dagli addetti ai lavori.

Infinity Beat il primo album dei Monday

Melodie originalissime e ritornelli azzeccatissimi si destreggiano su basi davvero particolari dove convivono agevolmente ritmi house, chitarre jazz e condimenti elettronici all’ultimo grido.

Anche se il sound che ne risulta è decisamente rock, difficilissimo rimane l’accostamento ad un genere o ad un’altra band. Jamiroquai sembra scarico di chitarre elettriche a confronto, Bjork troppo eterea, i Radiohead forse troppo articolati.

Infinity Beat il primo album dei Monday

Alla domanda: “Quali sono le vostre muse ispiratrici?” mi hanno direttamente risposto cantandomi dal vivo “Naso”, la traccia 8 del disco. Mi hanno poi raccontato che questo pezzo (uscito per caso) è stata l’origine e il caposaldo di tutto il progetto. Avevo avuto già l’impressione di avere a che fare con due artisti sui generis, ma non fino a questo punto. L’ironia dei Monday Project si nota spesso nel disco, ma sempre con estrema discrezione.

Il lavoro è sorprendentemente nuovo anche negli argomenti trattati nei testi.

Andrea e Alessandro non hanno fatto altro che riportare la loro vita di tutti i giorni nelle liriche. E che vita sportiva! Gli amanti dello snowboard, del surf, del calcio e dei motori hanno finalmente trovato un gruppo che possa davvero rappresentarli con testi mirati e con canzoni potenti e orecchiabili. Perfette soundtracks per vivere le loro passioni.
Infinity Beat il primo album dei Monday

Il disco non perde di vista neanche il sociale, vissuto però come introspezione, riflessione e meditazione yoga. Ritmi coinvolgenti e richiami orientaleggianti vi porteranno in un viaggio sonoro attraverso i vostri chakra.

Chissà se grazie a pezzi come “Jay Jay”, o “Sunshine” non vi appassionerete a culture diverse.

Infinity Beat il primo album dei Monday

Altra particolarità davvero lodevole è l’utilizzo di vari linguaggi: si spazia del portoghese brasiliano all’inglese, dall’italiano al sanscrito.

Se cercavate un disco davvero senza confini, originale e soprattutto easy non perdetelo!

Simon Puliani

Continua: Daniela Pedali – In disco





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