Fedez vince in tribunale contro la Siae


Ferragni-Fedez-matrimonio

Fedez ormai non è più solo un personaggio legato esclusivamente alla musica italiana e più in generale allo show business ma, a tutti gli effetti, potrebbe essere il pioniere di una nuova era per la musica nel nostro paese.

Non stiamo parlando dei suoi brani o del suo fare musica, ma nello specifico oggi vogliamo parlarvi della guerra di Fedez scatenata contro la SIAE, la Società Italiana degli Autori ed Editori, che da decenni gestisci in modo forse un po’ discutibile i ricavi dei brani (e non) degli artisti in Italia.

La notizia bomba arriva direttamente da un tribunale di Milano che in sostanza ha emesso un decreto ingiuntivo che Showbees, uno degli organizzatori di un evento concerto di Fedez, dovrà versare la quota dovuta al rapper milanese a Soundreef, gestore indipendente (diretto concorrente della SIAE) scelto dallo stesso Fedez per tutelare i diritti su tutti i suoi brani.

fedez senza tatuaggi

La reazione di Soundreef

Guido Scorza, avvocato dell’azienda Soundreef, ha così commentato la sentenza del tribunale di Milano

Una decisione che potrebbe contribuire a chiarire ciò che dovrebbe essere ovvio: nessuno, Siae inclusa, può gestire diritti d’autore e incassare compensi in assenza di un mandato da parte del titolare dei diritti

In sostanza ciò che da sempre afferma Soundreef è che nessuno, neppure la SIAE, può incassare e gestire i diritti in assenza di un mandato specifico da parte dell’autore.
L’autore e la sua volontà deve essere sempre al centro del progetto editoriale e non prevaricato dalle società che “difendono” i suoi diritti.

Soundreef fedez

A rafforzare la posizione di Fedez e Soundreef l’istruttoria aperta dall’Antitrust nei confronti di SIAE: l’ipotesi è quella di abuso di posizione dominante nei confronti.
Anche l’Ue sarebbe pronta a seguire le orme dell’Antitrust, avviando una procedura contro il governo italiano con riferimento alla garanzia di libertà del mercato dei diritti d’autore.

Continua: Gema ha ottenuto un‘ingiunzione contro UseNeXT





Lascia una risposta