Titanic fra leggenda e mistero


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Storia del Titanic

Il Titanic è stato uno dei tansatlantici britannici più grandi del mondo che venne costruito per offrire un collegamento settimanale tra l’Inghilterra e l’America.

La costruzione del Titanic, disegnata da William Pirrie presidente della Harland and Wolff e dall’architetto navale Thomas Andrews, venne finanziata dall’armatore americano John Pierpont Morgan con la sua società International Mercantile Marine Co. e la costruzione ebbe inizio il 31 marzo 1909, lo scafo fu varato il 31 maggio 1911 e le sovrastrutture furono completate il 31 marzo dell’anno seguente.

Il Titanic partì per il suo primo ed ultimo viaggio dal porto di Southampton il 10 aprile 1912 e la collisione con un iceberg avvenne nella notte tra il 14 e 15 aprile e nelle prime ore dell’alba la nave affondò del tutto.

Il bilancio dei morti fu gravissimo in quanto sulla nave erano presenti 2223 persone tra ospiti ed equipaggio ma solo 700 di loro riuscirono a salvarsi.

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Mistero del Titanic

Tuttavia restano non poche zone d’ombra su ciò che sia realmente accaduto sia con riguardo al comportamento degli ufficiali di bordo, sia per quel che riguarda maledizioni superstizioni o leggende che circondano la nave.

Con riguardo al comportamento del capitano gli interrogativi riguardano sia la sua effettiva competenza nello gestire una nave così grande sia il fatto che alle 13,42 del giorno precedente al capitano venne recapitato un messaggio in cui veniva avvertito della presenza di grossi iceberg nella zona in cui stavano navigando, messaggio inviato dalla nave Baltic e replicato da altre sei imbarcazioni nell’arco della giornata, ma a ciascuno di essi veniva risposto “messaggio ricevuto, grazie, buonanotte”, poi sappiamo tutti come è andata a finire.

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Altri interrogativi riguardano invece la numerose premonizioni che si sono avute riguardo la disastro.

Per cominciare non si può non citare l’opera di Morgan Andrew Robertson pubblicata nel 1898 intitolata Futility e ristampata successivamente col titolo “Il naufragio del Titan“, ristampa comunque precedente al 1912. Ciò che meraviglia sono le enormi similitudini fra quanto realmente accaduto al Titanic e quanto scritto ben quattordici anni prima da Robertson: si pensi, solo per fare un esempio al fatto che anche nel libro la tragedia fu causata da un iceberg e al fatto che la causa maggiore delle morti fu, come nel libro, la mancanza di un numero sufficiente di scialuppe.

Ma molte furono le premonizioni anche da parte dei familiari delle vittime nonchè da parte di alcuni passeggeri, alcuni dei quali riuscirono ad evitare giusto in tempo la partenza, episodi narrati nel libro di Massimo Polidoro “La maledizione del Titanic” pubblicato nel 1998.

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Ed infine non si può tacere la leggenda che vuole il naufragio causato dalla presenza nella stiva della nave di un antico sarcofago egizio, trovato nel tempio di Ammon – Ra e che si dice fosse circondato da una tremenda maledizione come dimostrato dalle numerose morti che lo hanno accompagnato, ma questa è un’altra storia.

Foto del Titanic

Continua: La maledizione del Titanic – di Massimo Polidoro





COMMENTI

  • bianca - -

    molto preciso e grammaticalmente corretto
    vorrei anche aggiungere un altro fatto ovvero che il numero della scialuppa letto al contrario in scrittura speculare veniva scritto “no pope” ovvero “niente papa” cosa che a lasciato perplessi molti cattolici

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