Registrare le voci degli spiriti

Maurice grosseSono numerosi gli episodi che la cronaca e le riviste specializzate ci segnalano nei quali vi è chi afferma che in un modo o nell’altro è riuscito a registrare voci o rumori di origine paranormale, molto probabilmente voci di spiriti.
Fra gli episodi di maggior rilievo vi è certamente quanto accaduto a Maurice Grosse, uno dei più noti ricercatori del paranormale, nel 1993: mentre stava tenendo una conferenza sul famoso caso del poltergeist di Enfield il suo registratore si inceppò. Allora Grosse chiese ai colleghi e al pubblico presente che lo aiutassero a capire cosa fosse successo, ma non si riuscì a sbloccare il nastro, sembrava quasi che sfidasse le leggi della fisica.
Altro episodio strano accadde nel 1995 in Inghilterra. Un gruppo di ricerca si trovava nel salone di una vecchia casa, la notte era stata tranquilla quando all’improvviso si udì un urlo straziante, il gruppo restò impietrito, le due donne del gruppo gridarono per il terrore a loro volta, dopo un attimo di sbandamento, tutti si precipitarono al piano di sotto per verificare se vi fosse qualcuno, ma non trovarono nulla, solo un piccolo registratore, di quelli che scattano in presenza di un suono e che era stato piazzato in una stanza dall’altra parte della casa e aveva distintamente registrato sia l’urlo, che era stato fortissimo, che la reazione del gruppo.
Sono state fatte analisi dettagliate, ma i ricercatori ancora non sono riusciti a trovare una risposta.
Per andare all’origine del fenomeno bisogna raccontare di quanto successo nel 1959 a Friedrich Jurgensson, produttore cinematografico svedese, il quale su una cassetta voleva registrare il canto di un uccellino, ma un volta ascoltatala si rese conto che in sottofondo era possibile ascoltare voci che commentavano i suoni emessi dall’uccellino.
In un primo momento Jurgensson pensò che aveva captato inavvertitamente qualche frequenza radio, ma poi in seguito ad alcuni esperimenti si accorse che in realtà quelle voci si rivolgevano a lui dicendo di essere gli spiriti di alcuni amici e parenti defunti.
obe nel fotogrammaUna svolta nel campo delle registrazioni di voci di origine paranormale si è avuta con il lavoro di George Meek, ricco inventore americano, che nel 1977 annunciò di aver messo a punto uno strumento in grado di effettuare la transcomunicazione strumentale.
Questa macchina utilizzava complessi elettronici per raggruppare piccole fasce di frequenze radio in corrispondenza di un unico segnale generato. Furono effettuate diverse registrazioni, soprattutto con due spiriti: Doc Nick e Dottor Mueller.
Tuttavia l’apparecchiatura sembrava funzionare correttamente solo grazie alle capacità paranormali di Bill O’ Neil, collaboratore di Meek.
Il dottor Mueller suggerì anche alcune modifiche all’apparecchio per farlo funzionare meglio. Meek apportò tali modifiche e chiamò il progetto Spiricom offrendo gratuitamente copie dei piani a chiunque volesse ripetere l’esperimento.Da un lato l’ostilità della stampa e la freddezza degli ambienti scientifici, dall’altro tutta una serie di strani incidenti, fra cui l’incendio nel laboratorio di O’ Neil, tolsero slancio al progetto. Tuttavia il dottor Mueller, prima di scomparire aveva predetto che il passo successivo sarebbe stato la comunicazione attraverso il televisore.Nel 1985 l’esperto di elettronica Klaus Schreiber annunciò un congegno chiamato Vidicom, sviluppato sulle basi del progetto originale di Spiricom; esso consisteva in un televisore adattato senza essere collegato ad alcuna antenna, davanti al quale era posta una telecamera. In tal modo fugaci immagini di parenti ed amici morti venivano registrate.Da allora le ricerche compiute per cercare un contatto fra il mondo dei vivi e quello dei morti sembra svilupparsi adeguandosi alle conquiste tecnologiche.

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