Le lampade di Dendera


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Lampade di Dendera: Storia

Verso la metà dell’800 Auguste Mariette, fondatore del Museo Egizio del Cairo, scoprì le cripte di Dendera che custodivano diversi bassorilievi particolarmente preziosi che raffiguravano scene di cerimonie religiose.

Tra questi vi è un bassorilievo chiamato “pietra delle serpi” ed è l’unico che ancora si può visitare in quanto è posto nell’unica cripta alla quale i visitatori possono ancora accedere.

Questo bassorilievo fa sorgere diversi dubbi, sia per l’interpretazione data dagli archeologi, sia per quello che l’autore volesse raffigurare.

E’ possibile infatti notare la presenza di due figure che hanno in mano due grandi ampolle che ricordano molto le lampade elettriche.
lampade di Dendera

Cosa sono le lampade di Dendera?

Alcuni studiosi ritengono che quelle ampolle siano delle vere e proprie lampade elettriche e ciò dimostrerebbe come gli antichi egizi avrebbero fatto uso di fonti luminose.

Ma sorge un dubbio e cioè che gli egizi custodivano soltanto delle tecnologie di cui non comprendevano le funzioni o probabilmente usavano un qualcosa che era già stato scoperto millenni addietro.

Questo però resterà un mistero, almeno fino a quando tutte le camere nascoste delle piramidi e della sfinge saranno aperte e verrà fuori quello che realmente contengono.

Continua: Lampade realizzate con dischi in vinile





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