Le armi usate nell’antico Egitto

paletta-narmer

I soldati che facevano parte dell’esercito egiziano molto spesso ricevevano la libertà infatti coloro che avevano dimostrato tenacia e coraggio durante la battaglia ricevevano come premio dei servi oltre a delle mosche in oro e delle armi in argento.

C’è da dire che l’esercito egiziano, non essendo di cultura fortemente militarista, ricoprì un ruolo fondamentale nella società in quanto si adattò all’evoluzione del concetto di stato e uno dei primi documenti che descrive in parte la storia delle guerre dell’esercito egiziano che portarono all’unificazione del basso e alto Egitto è la paletta di Narmer.

Armi egiziane

Le prime armi utilizzate erano in realtà delle pietre appuntite a cui davano la forma di pugnale; molto spesso però, specie in mano al faraone, si vedevano delle mazze in legno con la punta di pietra che il faraone usava per colpire il nemico.

Col passare del tempo l’estremità in pietra venne sostituita con delle parti in metallo, inizialmente di rame, poi di bronzo e di ferro.

A seguito di ricerche archeologiche fu stabilito che la prima arma ad essere utilizzata nell’antico Egitto fu l’arco e che in un primo momento serviva per la caccia, poi divenne una vera e propria arma da guerra.

armi egizie

Gli egiziani allungarono anche l’arco che da un metro fu aumentato di altri settanta centimetri perché si pensò che in questo modo vi fosse una precisione maggiore nel tiro e una minore fatica nel tendere l’arco.

A partire dal Medio Regno furono poi utilizzati elmi e corazze da combattimento e in modo particolare entrarono in uso dei bracciali di cuoio che riuscivano a proteggere l’avambraccio dei soldati.

Di particolare importanza fu poi il carro da guerra egizio che aveva soltanto due ruote e su di esso potevano stare solo due soldati in piedi: uno aveva la funzione di conducente  e l’altro armato di arco, frecce e scudo era il combattente.

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