La morte attraverso i riti di magia nera

constanzoIl 14 marzo 1989 a Matamoros, al confine con il Messico, si assiste ad un omicidio orribile frutto del rito di magia nera messo in atto da Adolfo de Jesus Constanzo e dal gruppo dei suoi seguaci.
Quel giorno i giovani che seguivano Constanzo avevano ricevuto l’ordine di procurargli un uomo di origine inglese.La vittima fu un giovane di soli ventidue anni, Mark Kilroy che avvicinato e minacciato con i coltelli fu costretto a salire su un camioncino.
La destinazione era Rancho Santa Elena dove venne rinchiuso in una baracca di legno, imbavagliato e bendato.Trascorsero ben dodici ore quando giunse Constanzo a cui spettava uccidere quel povero uomo; così Mark fu fatto mettere in ginocchio ed ucciso con un solo colpo dritto nel collo.
Subito dopo i suoi più fidati collaboratori procedettero alla mutilazione del cadavere per preparare lo “ngangas” che rappresentava l’elemento principale dei riti satanici e conteneva il cervello del giovane ucciso e alcune parti delle sue ossa.
Quando la polizia, dopo numerose ricerche,  scoprì la morte di Mark Kilroy, indagò sulla setta satanica e con grande sorpresa venne a conoscenza di altri tredici assassinii commessi con identico rito.

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