Il Titanic e l’antico sarcofago egizio


Der Untergang der Titanic

Storia del sarcofago egiziano

Era l’anno 1910, due anni prima della tragedia che vide la fine del Titanic, la nave più potente dei suoi tempi, quando al Cairo un uomo di origini americane propose all’egittologo inglese Douglas Murray di acquistare un prezioso reperto, ossia un sarcofago che era stato ritrovato nel tempio di Ammon-Ra e che si dice appartenesse ad una principessa vissuta a Tebe intorno al 1600 a.C., le cui fattezze erano finemente riportate sul sarcofago stesso che era interamente ricoperto di smalto e oro.

Il sarcofago era rifinito con una tecnica particolare ed era in ottimo stato di conservazione, per cui Douglas Murray affascinato da quell’oggetto straordinario accettò la proposta e diede subito un assegno all’americano il quale però non riuscì mai ad incassare l’importo perché quel giorno stesso morì.

Murray aveva nel mentre già dato disposizione affinché il sarcofago venisse portato nella sua casa di Londra.
sarc-ofago

Maledizione del sarcofago egiziano

Nel frattempo un altro egittologo che si trovava al Cairo raccontò a Murray la storia legata al possesso del sarcofago e cioè che la principessa era dedita al culto dei morti e aveva fatto realizzare sulle pareti del sarcofago quello che avrebbe rappresentato la maledizione nei confronti di coloro che avessero profanato le sue spoglie.

Murray scherzò su quel racconto non dandogli alcuna importanza ma dopo soli tre giorni, durante una battuta di caccia un fucile gli esplose in mano e dopo diversi tentativi in ospedale fu necessaria l’amputazione del braccio.

Un tragico destino toccò anche ai due domestici egiziani che avevano trasportato la mummia fino in Inghilterra, così Murray decise di liberarsi di quel sarcofago e lo consegnò ad una sua amica che glielo aveva richiesto.

Ma anche lei andò incontro ad una serie di sventure.

Fu così che il sarcofago venne donato al British Museum dove si verificarono altrettanti fenomeni inquietanti: l’episodio più famoso è quello del fotografo che dopo aver scattato alcune foto del reperto morì all’improvviso.

In gran segreto, quindi, fu deciso di spedire il sarcofago ad un museo di New York che aveva accettato di esporlo, dove però non giunse mai dal momento che si trovava nella stiva del Titanic.

Continua: Titanic fra leggenda e mistero





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