Mistero della Sfinge

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Storia della sfinge di Giza

La Sfinge di Giza, una delle più importanti statue del mondo rappresenta il simbolo dell’Egitto.

Diversi studi condotti dagli egittologi hanno portato ad un’opinione piuttosto condivisa secondo la quale la Sfinge fu costruita intorno al 2500 a.C. ad opera del faraone Chefren.

La dimostrazione che fu proprio il faraone a realizzare l’imponente statua in pietra è che il suo viso è molto somigliante a quello di Chefren che si può ammirare nel Museo del Cairo.

Ma questa somiglianza venne presto smentita dallo statunitense John Anthony West che avvalendosi della collaborazione del tenente Frank Domingo del Dipartimento di polizia giudiziaria di New York confrontò i due volti cogliendone ogni minimo dettaglio e alla fine concluse ritenendo che i volti ritraevano soggetti diversi.

In ogni caso per stabilire la data esatta di costruzione della Sfinge West decise di seguire un altro percorso, cercando di dimostrare che l’erosione della Sfinge non si era avuta per effetto del vento del deserto, bensì a causa della pioggia e che l’ultima pioggia di considerevole entità risaliva ad almeno 12.000 anni a.C.

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Con l’intervento del geologo Schoch fu dimostrato che effettivamente il corpo della Sfinge presentava i segni caratteristici causati da erosione di acqua.

Anche i muri circostanti presentavano la stessa erosione.

Al contrario alcuni strati di roccia poco vicini risultavano soltanto alterati e ciò era la prova che la Sfinge era stata scolpita in varie fasi: le pietre scolpite per prime erano state soggette all’erosione dell’acqua, le ultime invece avevano subito l’erosione del vento.

Nonostante le diverse ricerche è rimasta ancora in dubbio la data effettiva di costruzione della Sfinge, anche se un gran numero di ricercatori è giunto addirittura a credere che a realizzarla sia stata una civiltà scomparsa, forse Atlantide.

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