Il dottor Reich e l’ energia orgonica

dott-wreichNella storia delle ricerche scientifiche sono molte le figure di studiosi e ricercatori discussi e controversi, e fra questi vi è di sicuro il dottor Wilhelm Reich.
Austriaco di nascita, dopo la prima guerra mondiale si iscrisse alla facoltà di medicina di Vienna.
Ottenuta la laurea si specializzò in neuropsichiatria ed entrò a far parte della società psicoanalitica viennese, guidata da Freud, di cui divenne stretto collaboratore.
Wilhelm-ReichNei suoi studi si occupò soprattutto dell’aspetto intimo dell’individuo e in particolar modo del raggiungimento del piacere.
Si convinse che durante l’apice del piacere si sprigiona una potente energia che chiamò orgone e che egli considerava fondamentale in tutti gli aspetti della vita: riteneva infatti che in molte persone la funzione del piacere era stata per svariate ragioni inibita, e queste persone soffrivano di conseguenza di turbe psichiche.
Continuò i suoi studi, fino a sostenere che l’orgone fosse un‘energia invisibile e onnipresente, il cui continuo flusso consentiva all’uomo di vivere bene, l’interruzione di quel flusso causava la malattia.
Teoria questa non dissimile dalla teoria cinese o da quello del PRANA indiano.
Tuttavia queste sue posizioni portarono ad una rottura con l’Associazione psicoanalitica internazionale, e lui si trasferì negli USA.
Qui arrivò a costruire dei macchinari in grado di catturare l’energia orgonica e poterla quindi convogliare verso coloro che ne avevano bisogno.
Nel corso dei suoi studi arrivò a costruire un macchinario che nelle intenzioni avrebbe dovuto annientare gli effetti negativi dell’Orgone, ma che si rivelò efficace come macchina acchiappanuvole: infatti la macchina, un’intricata serie di tubi e cavi, sembrava essere in grado di condensare le nuvole e provocare la pioggia.
Le sue attività non passarono inosservate agli occhi della giustizia americana che contestavano al dottor Reich soprattutto il fatto che molti si sottraevano alle cure mediche tradizionali, affidandosi ai poteri dell’accumulatore orgonico.
Dopo una lunga vicenda processuale Reich fu condannato a due anni di reclusione e a distruggere tutti i suoi studi.
Morì in carcere in seguito ad un attacco cardiaco. Oggi sono ancora in molti a credere nella bontà dei suoi studi, l’unica cosa certa è la sua buona fede, non potrebbe essere altrimenti per chi come lui è stato disposto ad affrontare il carcere pur di non indietreggiare sulle sue idee.

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