Caso Enfield


Caso Enfield tra mistero e realtà.

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Poltergeist di Enfield la storia vera

Iniziamo dicendo che i Poltergeist sono dei fenomeni paranormali che ancora oggi sono di difficile spiegazione.

Le persone che vengono colpite sono per lo più adolescenti, gli oggetti si spostano e volano e di rado vanno a finire contro le persone e le loro manifestazioni possono durare poche settimane oppure fino ad un massimo di 8 mesi.

Tutto questo è accaduto ad Enfield un cittadina a nord di Londra tra l’agosto 1977 e settembre 1978.

Secondo quando narra la storia tutto comincia presso la casa popolare di Peggy Hodgson,donna divorziata, che viveva con i suoi 4 figli ( Margaret,Janet,Pete e Jymmy).

Janet, che all’epoca dei fatti aveva 11 anni, iniziò a lamentarsi assieme al fratello Pete di sentire il tetto tremare.

La sera la mamma all’improvviso vide un cesto di biancheria intima volare senza che nessuno l’avesse toccato .

Si trasferì subito dai vicini e chiamò la polizia che puntualmente fece un sopralluogo nella casa di Peggy.

L’agente Caroline Heep, sentì urla e colpi sul muro e vide una sedia muoversi da sola e il tutto fu documentato dai verbale di rapporto accertando la veridicità dei fatti.

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Due giornalisti del Daily Mail Graham Morris fotografo e il fotoreporter Douglous Bence furono chiamati a ispezionare la casa e documentarono l’incredibile fenomeno in quanto videro oggetti spostarsi e giocattoli fluttuare e spostarsi da soli e, addirittura, Morris fu colpito mentre tentava di fotografare un fenomeno.

Dopo una settimana dall’inizio del fenomeno le indagini vennero affidate a Maurice Grosse,noto psicanalista e ricercatore che vide e documentò tutto come correnti fredde, urla, colpi sul muro e ci furono dei guasti ai microfoni e agli elettrodomestici.

In particolare fu Janet la persona focale di questa vicenda infatti, spesso, di notte veniva balzata fuori dal letto e lievitava fino sopra al soffitto.

La cosa fu confermata anche dalle foto che vennero scattate e dalla testimonianza di una postina che vide dalla strada ciò che succedeva in camera di Janet.

Ma c’è qualcosa di più inquietante in quanto Janet che aveva il suo primo ciclo mestruale, cominciò a fare strani versi, suoni di animali fino a produrre una voce vera e propria una voce di un uomo.

Una cosa da dire è che il Poltergeist si manifesta vocalmente e quindi lo spirito che si impossessa della persona focale, parla tramite la sua bocca e infatti Janet riusciva a parlare per 2 ore consecutive senza mostrare infiammazioni alla laringe.

Grosse a questo punto cercò un contatto con l’entità e quest’ultima disse che si chiamava Bill Wilkison e gli raccontò la sua morte dicendo che diventò cieco, ebbe una emorragia e si addormentò senza più svegliarsi sulla sedia del pianterreno.

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Il referto clinico della sua morte confermò la circostanza.

Dopo quasi 2 anni i fenomeni finalmente cessarono e Grosse giunse alla conclusione che i fatti accaduti nella casa di Peggy Hodgson erano autentici ma nonostante ciò non furono pochi gli scettici della vicenda.

Una telecamera nascosta mostrò Janet piegare manualmente i cucchiai e lei giustificò che si trattava di un modo per far allontanare i giornalisti.

Continua: Il peccato dell’angelo – di Charlotte Link





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