Allineamento delle piramidi di Giza


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Piramidi di Giza allineamento planetario

Per quanto concerne il particolare allineamento delle tre piramidi di Giza ed il loro altrettanto particolare collegamento con lo spazio: nel 1984 fu scoperto dall’ingegnere Bauval che la disposizione delle piramidi e della sfinge non è altro che un’immagine riflessa risalente al 10450 a.C, circa 12500 anni fa, in cui, le piramidi, le quali sono rivolte verso Sud, ossia verso Orione, riproducevano la posizione delle tre stelle principali di tale cintura rispetto alla Via Lattea, che è rappresentata sulla Terra, in modo altrettanto preciso, dal fiume Nilo (ritenuto Celeste dagli Egizi); mentre la Sfinge guardava verso Est, verso la costellazione del Leone, che è la costellazione che rappresenta; per quanto riguarda invece gli altri punti cardinali, sono stati individuati negli edifici di Angkor (templio) combacianti con il Nord, mentre il punto terrestre corrispondente all’Ovest è, secondo lo studioso Hancock, la piramide di Akapana a Tiahuanaco (nelle Ande) verso la costellazione dell’Acquario sempre così come era visibile nel 10450!

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Le quattro facce della Grande Piramide guardano esattamente verso il sud, il nord, l’ovest e l’est del mondo, e questa precisione ci risulta alquanto inquietante.

Inoltre le quattro pareti della Grande Piramide sono lievemente curve e la loro curvatura corrisponde a quella terrestre.

Le ombre proiettate dalla piramide contrassegnano con esattezza matematica le date degli equinozi di primavera e autunno, i solstizi d’inverno e d’estate.

Si sa che, gli Egizi possedevano elevate conoscenze geometriche, matematiche, astronomiche e geologiche ed ecco che le Piramidi sono oggetto di un preciso disegno cosmico.

Continua: La Grande Piramide un’opera perfetta





COMMENTI

  • Achille Rondine - -

    In un recente studio ho “scoperto” la corrispondenza geometrica tra il sito di Giza e la costellazione di Orione, la correlazione con la cintura è solo una coincidenza geometrica tutta la costellazione rivela una straordinaria geometria. Quanto poi all’allineamento delle piramidi non è affatto inquietante o come ritenuto da molti studiosi un errore; dipende dal fatto che trovandosi Giza a 30° di latitudine nord è ovvio che allineandosi ad una stella che si trova perfettamente ad est dell’equatore celeste porti ad un disassamento di 3′ ed infine la curvatura è la riproduzione a terra del movimento apparente di una stella di riferimento nel suo “percorso” di 90° da sud-est a sud-ovest.

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