Tre tazze di te’- di Greg Mortensen e David Oliver Relin

treQuando, nel 1993, lo scalatore e alpinista americano Greg Mortensen si perde in un ghiacciaio del Pakistan sembra l’inizio un dramma, nel tentaivo fallito di raggiungere la vetta del K2 e’ costretto ad una pericolosa e difficile discesa durante la quale riesce a raggiungere lo sperduto villaggio di Korphe, nel Karakorum pakistano. Qui viene accolto e curato dagli abitanti che lo ospiteranno per sette settimane, fino a quando cioe’ non avra’ recuperato le forze necesarie per poter far ritorno a casa. Ma prima di andarsene per sdebitarsi Greg fa una promessa: che sarebbe ritornato al villaggio ede avrebbe aperto una scuola. Una volta tornato in California, dove viveva, Greg si impegnera’ moltissimo per nantenere la sua promessa, fino a rinunciare a gran parte della sua vita dal lavoro agli amici, e anche alla casa cui rinuncera’ per dormire in macchina, per rispamiare i soldi dell’affitti e mantenere la sua promessa che nel frattempo e’ diventato un sogno e una ragione di vita. Contrastato in patria dove viene accusato di voler istruire i terroristi di domani, fatto prigioniero ma poi rilasciato da un grupppo di Talebani alla fine Mortensen e’ riuscito a mantenere la sua promessa e a costruire la scuola a Korphe, ma ha fatto anche di piu’, negli anni seguire Greg ha costruito cinquantacique scuole fra Pakistan e Afghanistan senza dedicate soprattutto all’educazione ed istruzione delle bambine da sempre escluse, senza fermarsi ne’ davanti all’attentato dell’11 Settembre ne’ davanti alla successiva guerra che ha poi sconvolto e continua a sconvolgere la regione.

Questo libro, edito da Rizzoli, racconta la vera storia di Greg Mortensen, una vita avventurosa e animata da un sogno che dimostra come la guerra e la violenza vanno combattute con il coraggio e la voglia di cambiamento. E una notazione particolare va al titolo del libro, ispirato da una frase di Haji Ali, il capo del villaggio di Korphe:” La prima volta che bevi un te’ con uno di noi sei uno straniero; la seconda, un ospite onorato; la terza, sei parte della famiglia.”