Topi – di Gordon Reece

topiProtagoniste di questo bellissimo thriller psicologico sono Shelley e sua madre. Due donne abituate a subire, nella loro vita sono sopraffatte dal mondo che le circonda e da tutti coloro che lo abitano, a partire dal padre di Shelley che le ha abbandonate per fuggire con una ventenne, per continuare con i compagni di scuola della ragazza che con la loro violenza le hanno sfigurato il viso,  per finire con i soprusi subiti dalla madre ad opera dei colleghi di lavoro.

Per sfuggire a tutto cio’ mamma e figlia decidono di isolarsi, vanno a vivere in una casa di campagna lontana da tutti, quasi un nascondiglio per non continuare a subire. Ma quando una sera un tossico entra in casa le tiene legate e le minaccia per ore Shelley si ribella: non sopporta l’ultimo, ennesimo sopruso, non accetta di subire ancora, e liberatasi insegue il balordo con un coltello e lo colpisce fino ad ucciderlo con l’aiuto della madre.

E’ un punto di svolta, le due donne si trasformano da vittime in carnefici, e non subiscono piu’ ma attaccano e si difendono, ma fin dove si spingeranno pur di restare impunite?

Questo romanzo di certo non passera’ inosservato, èdito in Italia da Edizioni Giunti, e’ un romanzo di rottura, non banale sia nell’evolversi delle vicende che nelle conclusioni.

Ottima la caratterizzazione dei personaggi, l’autore, pur agli esordi con la narrativa si distingue per l’abilita’ nel gestire l’io parlante del romanzo Shelley, che da ragazzina flebile si trasforma man mano in un’adolescente rabbiosa che ha subito un torto e non e’ piu’ disposta a subire.

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