Togliamo il disturbo – di Paola Mastrocola


togliamoNuova spietata analisi e nuovo avvilente atto d’accusa della professoressa Paola Mastrocola dopo il libello “la scuola raccontata al mio cane” pubblicato nel 2004.

Ma stavolta l’analisi si fa piu’ completa e approfondita, l’inchiesta sulle disfunzioni e sulle mancanze formative della scuola italiana si fanno piu’ acute e profonde, l’autrice pone l’accento sui tanti errori e sui fallimenti che sono conseguiti alle trasformazioni culturali degli ultimi decenni, l’incapacita’ della scuola e di chi l’amministra di saper leggere le novita’ e saperle proporre nel giusto modo ai ragazzi.

Stavolta piu’ che analizzare il diverso lessico che attraversa la scuola al fine di denunciarne l’arretramento culturale come e’ avvenuto nel primo saggio, la professoressa Mastrocola ci offre una fotografia della scuola italiana di ogni ordine e grado, dandoci un’immagine impietosa dello stato dell’istruzione nel nostro paese e del grado di formazione dei nostri ragazzi.

Ma oltre alle accuse, oltre alla denuncia questo libro contiene anche una proposta per uscire da questo stato di cose: a differenza di molti libri d’inchiesta, che si limitano a denunciare misfattti e mencanze, senza tuttavia indicare possibili soluzioni, la Mastrocola propone una via d’uscita.

Essa ritiene infatti che bisogna aver il coraggio di vivere la scuola con maggiore liberta’: secondo la professoressa la scuola dovrebbe innanzi tuuto dare la possibilita’ agli studenti di capire per “cosa sono nati”, senza stare troppo a pensare alle famiglie di origine e alle velleita’ dei genitori, ciascun ragazzo ha il dovere di perseguire la propria indole: non devono tutti laurearsi, non devono diventare tutti brillanti scenziati o manager rampanti,ad un certo punto lo studio smette di essere un obbligo e diventa un diritto, e bisogna insegnare ai ragazzi ( ma forse soprattutto ai loro genitori) che si puo’ essere felici e sentirsi realizzati anche riuscendo in un lavoro manuale, debitamente insegnato. E questo dovrebbe essere per la Mastrocola il compito della scuola dell’obbligo, dando a tutti solide basi culturali, dovrebbe consentire ai ragazzi di individuare la propria strada in base alle proprie propensioni e aiutarli poi a perseguilrle.

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