Oggi avrei preferito non incontrarmi – di Herta Muller

oggiDenso di significati e profondo questo romanzo èdito da Feltrinelli della scrittrice tedesca di origini rumene Herta Muller, vincitrice del premio Nobel per la letteratura nel 2009, conosciuta per avere a più riprese e con forza raccontato le penose condizioni di vita in cui versava il popolo rumeno sotto la dittatura di Ceausescu.

Anche questo suo ultimo romanzo è ambientato nel periodo della dittatura comunista: una donna viene convocata dalla polizia segreta del regime, un appuntamento con i temuti servizi segreti di Ceausescu al quale la giovane donna si reca con l’animo colmo d’ansia.

Sul tram che la sta accompagnando all’incontro le scorrono davanti agli occhi le immagini della sua vita, dall’infanzia trascorsa in una piccola cittadina all’attrazione per il padre e la sua deportazione; il primo matrimonio fallito e l’amore con Paul tutto preso dalla sua passione per la bottiglia, ma con il quale è riuscita a vivere brevi, intensi momenti di felicità; e la sua amica Lilli uccisa da una guardia di frontiera al confine con l’Ungheria, mentre tentava di fuggire da quell’inferno.

E questi ricordi si intrecciano con il presente, un presente fatto di interrogatori e vessazioni, oltraggiato e dilaniato dalla dittatura e dalla violenza, umiliato dalle continue prevaricazioni contro cui l’unico argine per non soccombere è la mente, la forza del pensiero, gli stratagemmi messi in piedi per non farsi annientare.

In questo suo romanzo la Muller ci descrive mirabilmente come le dittature oppressive e soffocanti, come quella comunista di Ceausescu, arrivino ad impadronirsi della vita altrui, del corpo e dell’anima delle persone a cui non resta altro che il pensiero…..

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