La mia anima è ovunque tu sia – di Aldo Cazzullo


la mia animaQuesto romanzo pubblicato da Mondadori segna l’esordio come romanziere del giornalista Aldo Cazzullo: ambientato nella sua Alba ci racconta una storia che può essere considerata la metafora sulla nascita dell’Italia di oggi con tutte le sue contraddizioni, gli odi e gli amori che in ogni caso ci tengono insieme.

Le vicende prendono il via nel 1944 quando giunge nella città di Alba il bottino di guerra della Quarta Armata. Il denaro viene diviso fra la Curia, che lo affida ad Antonio Tibaldi, un giovane di belle speranze educato in seminario, e Domenico Moresco, il capo dei partigiani che tradendo l’amico Alberto e il loro comune amore per Virginia, una coraggiosa combattente torturata e uccisa dai fascisti, si impadronisce di tutto il denaro spettante ai partigiani.

Il 25 aprile 2011 viene ritrovato il corpo di Moresco ucciso in un bosco. Moresco nel frattempo è diventato il capostipite di una delle famiglie più in vista della città, indistriali del vino.

Ma per comprendere i motivi dell’omicidio, ed intuire i fili di questa storia è necessario tornare ancora una volta indietro nel tempo, al 1963 quando un giovane scrittore impiegato presso l’azienda vinicola dei Tibaldi ricostruisce la storia del tesoro, dei partigiani e di un grande amore perduto. Viene ricostruita così una triste vicenda in cui si muovono comunisti e sacerdoti, mogli fedigrafe e mogli tradite, figli forse illegittimi e grandi passioni, e tutto questo destinato e chiudersi con un omicidio commesso molti anni più tardi…

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