La libraia di Orvieto. L’ultima eredità – di Valentina Pattavina

la libraiaLe vicende narrate in questa Black comedy opera prima di Valentina Pattavita pubblicata da Fenucci hanno origine nel 1944, quando l’Italia era divisa fra l’oppressione nazifascista e le truppe di liberazione anglo – americana. Le due fazioni si fronteggiavano proprio nell’Italia centrale e la bella cittadina umbra era al centro di questo scenario, e se le parti in conflitto si erano impegnate a non bombardarla per preservare i suoi immensi tesori artistici ed architettonici, tutt’intorno il territorio era continuamente tormentato dai bombardamenti. E in questo contesto qualcuno sfida il coprifuoco, si reca nella campagna circostante a rischio di essere dilaniato da una bomba e nasconde qualcosa.

Questo episodio, a molti sconosciuto e apparentemente insignificante dopo oltre sessant’anni tornerà a riempirsi di significato e ad incidere sulla vita della piccola comunità orvietana. Comunità che ormai da anni ha accolto Matilde Ferraris, quarantenne romana con una fissa per i libri, passione che riesce a soddisfare anche grazie alla libreria presso cui ha trovato lavoro.

E Matilde scoprirà che nella sua vita fatta di letture e passeggiate in bici ci sarà spazio, anche nella tranquilla Orvieto, per il mistero e i segreti, segreti che anche lei si porta dietro, con questioni rimaste irrisolte. Misteri che riguardano l’intera comunità, come l’episodio dell’uomo impiccato sul ramo di un castagno millenario, che sorge in uno dei tanti castagneti che circondano la cittadina, episodio accaduto dieci anni prima e che ora sembra tornato prepotentemente di attualità colorandosi di un significato diverso………

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