La città delle donne invisibili – di Zoe Ferraris

la cittàIl libro di Zoe Ferraris édito da Piemme è la storia di tre donne la cui vita improvvisamente si intreccia in un tragico destino.

Leila è una donna araba che lavora come regista, porta il burqa così come prevede la sua civiltà, ma avere il viso coperto non rappresenta per lei nessun impedimento, riesce infatti a condurre una vita in piena normalità e a lavorare con grinta e soddisfazione, pur ribellandosi alla sottomissione cui la donna è costretta nel suo paese.

Stesso temperamento non è invece proprio di Miriam che, americana, si è trasferita in Arabia Saudita per seguire il marito che lavora con un uomo potente e gli fa da guardia del corpo. Per lei il burqa rappresenta un impedimento così grande che a volte non riesce neppure a muoversi liberamente. Quel mondo per Miriam è una prigione, non riesce a capire come può una donna sottostare a tante limitazioni: non è consentito infatti alle donne  guidare un’automobile,  portare i pantaloni o addirittura parlare con uomini che non siano il padre o il fratello. In modo del tutto inaspettato il destino di queste due donne si incrocia in un unico e doloroso punto: Leila viene ritrovata morta lungo una spiaggia e Miriam perde il marito senza sapere che fine gli è stata riservata.

Solo grazie ad una terza donna, Katya, si riuscirà a scoprire il legame tra le due scomparse. Ad aiutare Katya nella ricerca della verità sarà Nayir da sempre innamorato di lei che per scoprire quello che realmente è accaduto dovrà lottare e farsi strada tra le ingiustizie di una civiltà in cui le donne non hanno la benché minima considerazione.

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