Il gatto – di Georges Simenon

il gattoNel libro di Georges Simenon ripropostoci da Adelphi e risalente ala seconda metà degli anni sessanta i protagonisti sono Emile e Marguerite, una coppia che vive nel più totale disprezzo reciproco: i due infatti vivono sotto lo stesso tetto senza scambiarsi una parola e se hanno qualcosa da dirsi lo fanno tramite messaggi scritti su un foglio di carta.

Questa indifferenza venutasi a creare nel rapporto è probabilmente la logica conseguenza della diversità da sempre esistita tra di loro. Fisicamente sono l’esatto opposto: Marguerite è sottile, dalla carnagione chiara, lui invece è basso e grosso. Le loro origini sono diverse: lei proviene da una famiglia di nobili origini caduta in bassa fortuna e nel suo passato c’è un matrimonio con un musicista. Emile invece appartiene ad una famiglia di operai ed ha il ricordo di una moglie allegra ed estroversa morta prematuramente.

I due non si sopportano neppure caratterialmente, Marguerite, infatti, non sopporta i modi brutali di Emile, mentre lui non condivide il fare impeccabile della donna. A rendere ancora più forte l’odio che si è creato tra di loro è la convinzione di Emile che sia stata Marguerite ad uccidergli il gatto. Per vendicarsi, Emile ha ucciso il pappagallo preferito di Marguerite. Nonostante le tensioni e il difficile rapporto, i due continuano a vivere insieme forse perché quel sentimento e quel rapporto rappresenta l’unica difesa contro la morte.

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