Il futuro è lunedì – di Annamaria Bonucci


lunediBellissimo questo libro pubblicato da Corbaccio editore , dove l’autrice racconta la sua forte esperienza accanto a suo fratello Alessandro.

Quando nascono i gemelli Roberto e Alessandro Annamaria ha tre anni, e in quella famiglia di origini contadine ci si deve dar subito da fare a dare una mano, e per Annamaria dare una mano significa anche badare ai due gemellini. Tuttavia i due fratelli non sono uguali, e se Roberto è un bambino normale Alessandro invece è affetto dalla sindrome di Down.

Questo Handicap inizialmente è vissuto dalla famiglia con molta serenità, ma i problemi sorgono al momento di mandare Alessandro a scuola. La famiglia decide allora di mandarlo in un istituto ma a qual punto Annamaria si oppone convinta di poter dare al fratello un futuro migliore di quello che gli poteva dare quell’istituto, e comincia così una strenua e continua lotta, che tuttavia ha dato i suoi magnifici frutti e ha consentito ad Alessandro di vivere come una persona, rifuggendo le etichette e i luoghi comuni.

E questo libro racconta questa lotta condotta da Annamaria, e ci racconta anche delle persone straordinarie che ha incontrato sul suo cammino, racconta degli amici e dei professori, delle scuole e delle istituzioni che la hanno aiutata e che dimostrano che l’indifferenza di cui spesso si parla esiste, ma la solidarietà è più forte e può fare molto, quella solidarietà che ha fatto sì che questo libro raccontasse una bellissima storia.

Continua: Cara sorella – di Paola Calvetti





COMMENTI

  • Susanna - -

    Non ho trovato questo libro particolarmente meraviglioso nello stile di scrittura simil-diario, i riferimenti temporali e dei luoghi non compaiono e il lettore si trova spesso spaesato.
    A mio avviso ovviamente.
    Al tempo stesso però, mi è piaciuta la dedizione con cui Annamaria trasmette senza troppi filtri la realtà dei fatti nel trattare con una persona affetta da trisomia 21, senza farci dimenticare che anche i disabili sanno essere testardi e lontani dall’idea edulcorata di perfezione che in molti ancora hanno.
    In questo aspetto (vedere l’handicap con gli occhi di una sorella), l’ho trovato illuminante, tanto da inserirlo nella mia tesi di laurea.

  • Delo - -

    Il modo di comunicare di Annamaria è bellissimo e struggente al tempo stesso!

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