Il cappello dell’ammiraglio – di Giovanni Iudica

il cappelloQuesto libro èdito da Sellerio è in realtà una biografia, la storia dei primi anni di vita, del periodo della formazione di un intellettuale italiano. Una storia che può apparire paradigmatica, sia sull’estrazione sociale rappresentata dalla famiglia borghese del dopoguerra, che ne ha consentito una buona formazione scolastica, sia dal  distacco dagli eventi che hanno caratterizzato quel periodo storico finoai fatti del ’68. Ed è forse questo distacco, questo guardare alla realtà della nostra società guardandola dal di fuori che caratterizza una generazione di intelettuali, quelli formatisi a cavallo fra l’immediato dopoguerra e gli anni cinquanta, prima del boom economico.

Nel libro vengono descritte le prime esperienze del protagonista, la scoperta della sessualità, il suo rapporto con la scuola, il suo rapporto con la musica che sarà oggetto di suoi profondo studi, il passaggio all’adolescenza, quel periodo della vita dove la fantasia e i sogni condiscono ogni nostra azione, e la scoperta della società che vive e pulsa al di fuori del nucleo borghese in cui si è cresciuti.

Ed emerge da questa biografia come già in questa fase si ha da parte del protagonista una sorta di presa di coscienza di quello che sarà il suo posto nella società del proprio paese, posto derivante non solo dal’estrazione sociale che ne ha consentito la formazione, ma anche da quel distacco cui si accennava prima comune ad un’intera classe di intellettuali, come se per studiare e cogliere a pieno le caratteristiche della società italiana fosse necessario prenderne le distanze.

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