Il cane nero – di Rebecca Hunt

il cane neroIl libro di Rebecca Hunt édito da Ponte alle Grazie è una storia surreale, ma al tempo stesso viva e ironica che tocca con leggerezza e disincanto il tema della perdita e del lutto e del vuoto e della depressione che ne consegue, individuando nella voglia di lottare contro la depressione il primo passo per poterla sconfiggere.

Winston Churchill nel luglio del 1964 al risveglio, si ritrova in compagnia di un ospite inaspettato, un grosso cane nero che lo fissa dritto negli occhi come se cercasse un consenso alla sua presenza in quella casa. Alcune ore dopo nella sua abitazione Esther fa una scoperta agghiacciante, lo stesso cane nero è lì ed ha come unico scopo quello di impiantarsi tra quelle mura, di non lasciare quella casa. Questo animale sembra avere un aspetto duro e cattivo, ma a volte a guardarlo sa essere buono e sembra scrutare le sue vittime, come se capisse da un solo sguardo le loro intenzioni e i loro pensieri.

Potrebbe sembrare ingombrante e invadente, ma a volte sa anche essere una buona compagnia, al punto da rendere le giornate che spesso sono cariche di problemi e difficoltà, meno noiose. Il cane nero sembra addentare le coscienze delle sue vittime, intrufolandosi nel loro animo e impadronendosi del loro destino….


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