Grazie no. 7 idee che non dobbiamo più accettare – di Giorgio Bocca

grazieL’ultimo libro del compianto Giorgio Bocca èdito da Feltrinelli dovrebbe essere sugli scaffali delle librerie italiane per i primi giorni del nuovo anno.

Anche in Italia il breve saggio “Indignatevi” di Stephane Hessel ha riscosso un grande successo, ma noi un arzillo vecchietto che da decenni cerca di parlare con forza e chiarezza alle coscienze dei cittadini ce l’avevamo in casa, una voce autorevole sempre pronta a sottolineare le storture della società moderna.

Nel suo ultimo saggio il giornalista lombardo cerca di porre l’attenzione su alcune idee sintomo di malcostume, ma a cui ci siamo ormai assuefatti ed accettiamo supinamente, mentre dovrebbero farci sobbalzare dalle sedie ed indignare. Si pensi al mito della crescita infinita e a quello della fine del lavoro, e ancora la rassegnata idea dell’inevitabilità della corruzione e quella che tenta di equiparare fascismo e antifascismo. Ancora Bocca sottolinea come dovremmo reagire al dominio della finanza sulle nostre vite e come sia inaccettabile lo svuotamento della lingua e l’involgarimento dell’informazione.

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